Eroina e cocaina cinque arresti Blitz dei carabinieri

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Il capo-spacciatore tunisino coordinava quattro italiani (fra cui una donna) procacciatori di clienti, per piazzare fino a 50 dosi al giorno di eroina e cocaina, vendute rispettivamente a 30 e 70 euro a dose. I carabinieri hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, stroncando un'organizzazione ormai ben radicata in città, a conferma del fatto che Vigevano e Lomellina sono ormai un prolungamento dell'hinterland milanese, per gli affari illeciti legati a droga e prostituzione su strada. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vigevano, coordinati dal capitano Gennaro Cassese e dal tenente Alberto Cavenaghi, hanno eseguito le ordinanze firmate dal Gip del tribunale di Vigevano, Carlo Pasta. Due sono state notificate in carcere a Habib Ben Saad, 50 anni, tunisino, il capo della banda, e a Nicola Galantucci, 40 anni, vigevanese, entrambi già arrestati a fine febbraio. E' stato portato in carcere anche Emanuele Nicolosi, 28 anni, di Cassolnovo, che ha precedenti di polizia. Agli arresti domiciliari Flavio Corazza, 37 anni e Laura Polato, 45 anni, vigevanesi, anch'essi con precedenti di polizia. Tutti devono rispondere di concorso in detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti: l'eroina e la cocaina che Ben Saad comprava all'ingrosso nel Milanese e rivendeva in Lomellina. Le ordinanze concesse dal giudice per le indagini preliminari sono l'esito delle indagini dei carabinieri, continuate appunto anche dopo gli arresti in flagranza di reato di Galantucci e Ben Saad. Complessivamente i militari avevano sequestrato 13 grammi fra cocaina ed eroina, quando la Punto con i due spacciatori a bordo si era fermata davanti a un negozio, e il tunisino è entrato per consegnare delle dosi al negoziante. Nell'ultimo mese a Vigevano si sono susseguiti gli arresti di spacciatori e i sequestri di droga: pochi giorni fa sono finiti in cella due incensurati, residenti in provincia di Genova, trovati con 21 grammi di cocaina pura, ancora da "tagliare", da cui sarebbe stato ricavato un centinaio di dosi per un valore commerciale di circa 6 mila euro. Recentissimo anche l'arresto di uno spacciatore trovato con etto di cocaina negli slip, un marocchino regolarmente domiciliato a Vigevano e incensurato. All'ingrosso la droga valeva 7-8 mila euro, tagliata e venduta al dettaglio avrebbe potuto rendere il doppio. E ancora: il 6 giugno, quasi 60 grammi di marijuana sono stati sequestrati a uno studente 19enne dell'istituto Leonardo Da Vinci. Una piccola quantità era nello zaino, circa 25 grammi nell'auto del ragazzo e il resto a casa sua. Partendo da quel sequestro, è stato arrestato un operaio disoccupato di Abbiategrasso, incensurato. A casa aveva ovuli contenenti 145 grammi di hashish, e 1un chilo e 160 grammi di marijuana. Due settimane prima, era stato denunciato un altro studente 17enne del "Leonardo", trovato con 32 grammi di marijuana e mezzo grammo di cocaina nello zaino.