«Lavori a rilento, così si chiude»

di Carlo Gobbi wVOGHERA «Via Cavour si veste di nuovo per diventare più bella: un piccolo disagio per una città più vivibile». Così recita il cartello posto all'inizio dei lavori della centralissima via cittadina, ma non tutti la pensano così. «Da quando sono iniziati i lavori ho perso una percentuale di lavoro di circa il 70 per cento – dice Antonio Remollino, titolare della tabaccheria al civico ... – E' chiaro che le opere dovevano essere fatte, ma noi contestiamo alcune modalità: era stato detto che si doveva procedere a tratti, in modo progressivo, così da ridurre il disagio per chi opera qui, ma così non è stato fatto. Inoltre personalmente posso dire che ho dovuto interrompere la mia attività per un giorno quando è stato rifatto il marciapiede qui davanti». Ancora Remollino: «Notiamo anche che il lavoro si conclude alle 17,30, e poi sabato e domenica c'è lo stop: ma se c'era la volontà di ridurre il disagio, occorreva fare in modo di poter lavorare almeno fino alle 20 e poi il sabato mattina». Nicola Russo gestisce un ortofrutta, e rincara la dose: «Per il terzo anno consecutivo siamo penalizzati da questi lavori estivi: non si poteva concentrarli tutti in un anno? Le entrate diminuiscono, ma le uscite sono sempre le stesse, a livello di tasse e tariffe varie. Diciamo che i tempi si dilatano a dismisura, è stato detto che i lavori dovranno essere conclusi per ottobre: ci sembra un periodo molto lungo, nel frattempo la gente, se non si può transitare comodamente in via Cavour, finisce per dimenticarsi di noi, di questa via, e delle possibilità commerciali che può offrire». Un altro commerciante che intende mantenere l'anonimato: «Siamo continuamente penalizzati, bisognava programmare queste opere, peraltro necessarie, in modo diverso». Pareri differenti da altri commercianti che operano in via Cavour. «A mio avviso i lavori stanno seguendo una cadenza ben precisa, la ditta sta operando bene – dice Fabio Tordi, titolare di un negozio di abbigliamento – Penso che una volta conclusi, la via veramente possa cambiare volto in meglio». «Bene così, via Cavour aveva bisogno di un remissage profondo – sottolinea Marco Scaglia, titolare dell'edicola di piazza Castello – E' chiaro che un po' di disagio c'è, ma questo era prevedibile. Potrebbe anche darsi che i lavori finiscano prima del previsto, a quel che si sente». Infine Silvia Coppola (decorazioni artistiche): «Bene con questo nuovo look, la ditta sta marciando a buon ritmo: è chiaro che la nostra via doveva essere sistemata al meglio, come adesso si sta facendo».