Tre astronauti cinesi entrati nella stazione orbitante
PECHINO I tre astronauti cinesi a bordo dello Shenzhou-9, lanciato sabato dal deserto di Gobi, hanno attraccato la navicella spaziale alla stazione sperimentale Tiangong-1 e sono entrati nel suo modulo orbitante. L'ingresso nel modulo è stato trasmesso in diretta dalla tv di Stato. Tre ore dopo l'attracco dello Shenzhou (Vascello Celeste) alla stazione di Tiangong (Palazzo Celeste), il comandante Jing Haipeng è entrato nel modulo seguito dagli altri due taikonauti (da «taikong», spazio), fra cui la 33enne Liu Yang, prima donna cinese nello spazio. Nei 13 giorni della loro missione, l'equipaggio lavorerà e dormirà su Tiangong-1 e soprattutto eseguiranno un nuovo attracco alla Stazione, questa volta manuale, operazione indispensabile in caso di problemi per la procedura automatica. La missione è considerata un primo passo verso la creazione di una stazione sperimentale permanente, analoga alla Iss occidentale, prevista entro il 2020. A novembre l'attracco al Palazzo Celeste era riuscito a una navicella senza equipaggio guidata da terra. Ma la vera sfida è l'attracco manuale. «È un grande test della capacità degli astronauti, a livello di coordinamento e qualità psicologiche», aveva spiegato Jing Haipeng, comandante del Vascello Celeste e che si è addestrato con i due colleghi anche 16 ore al giorno provando al procedura 1.500 volte con i simulatori. Nel 2003 la Cina diventò la terza potenza spaziale dopo Russia e Stati Uniti, lanciando in orbita la Shenzhou-5 con a bordo il colonnello Yang Liwei. Nel 2008 Zhai Zhigang è stato il primo a «passeggiare» nello spazio, uscendo per 22 minuti dall' astronave Shenzhou-7.