«Misi io la bomba a Parato» Confessato un altro attentato
di Annalisa D'Aprile wROMA L'esplosione alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, costato la vita ad una studentessa di 16 anni, Melissa Bassi, non è stato il primo colpo messo a segno da Giovanni Vantaggiato. Il killer di Copertino (Lecce) ora è reo confesso anche di un altro attentato: quello ai danni di Cosimo Parato. L'uomo (denunciato per truffa dall'imprenditore), il 25 febbraio 2008, a Torre Santa Susanna (Brindisi) è stato ridotto in fin di vita da un ordigno. E ha sempre sospettato che fosse stato Vantaggiato a farlo saltare in aria. «L'intuizione originaria del mio cliente era giusta» ha detto ieri l'avvocato di Parato, Raffaele Missere. «In un ventaglio di ipotesi di persone che potessero avercela con lui - ha aggiunto il legale - era preponderante, se non unico, il sospetto» che si trattasse di Vantaggiato. Dopo tre ore di interrogatorio in carcere, a Lecce, incalzato dai sostituti procuratori Milto De Nozza e Guglielmo Cataldi, Vantaggiato ha ammesso di essere l'autore di quel tentato omicidio (nuova ipotesi di accusa a suo carico). Quella volta, il rivenditore di carburanti ha piazzato la bomba sulla bicicletta della vittima predestinata. Movente della vendetta, l'imbroglio di Parato che ha pagato con degli assegni a vuoto una fornitura di combustibili del valore di circa 350mila euro. Immediata da parte della procura di Brindisi, la richiesta di revoca di archiviazione dell'inchiesta del 2008, già inviata al gip. L'avvocato Missere è certo che ci siano state indagini «su quel fatto». Parato dunque, aveva indicato all'epoca in Vantaggiato un possibile "nemico". Nell'interrogatorio di ieri, il killer, assistito dall'avvocato Franco Orlando, ha ribadito ancora di aver «agito da solo» nell'attentato alla scuola del 19 maggio. Ed ha negato invece, di essere coinvolto in un'esplosione risalente al 1997 ai danni di un dirigente Asl di Copertino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA