«Cani abbandonati per colpa della crisi» Animalisti in allarme

Se si nota un cane spaurito che vaga senza meta, occorre fare una segnalazione ai vigili del Comune dove avviene l'avvistamento. Solo l'autorità comunale e le forze dell'ordine sono abilitate a richiedere l'intervento del veterinario dell'Asl. A questo punto un operatore sanitario, munito di furgone provvede al trasferimento del cane al canile sanitario dove sono sottoposti a controllo, alla verifica del tatuaggio o chip, vaccini e antiparassitari. Dopo 10 giorni se non vengono reclamati vengono inviati al canile rifugio. PAVIA Si rischia il boom di cani abbandonati. Le richieste d'aiuto per gli animali infatti sono in netta crescita: le famiglie per colpa della crisi non riescono più a sostenere le spese di mantenimento degli animali. E si rivolgono alle associazioni. Secondo i dati raccolti, i cani portati in canile da persone che non si dichiarano più in grado di mantenerli sono aumentati. Quando non vengono direttamente abbandonati sul ciglio della strada. Nel periodo tra l'ottobre 2011e il gennaio 2012 i cani e i gatti abbandonati sono stati 202. Che significa 58 in più rispetto ai 144 dell'anno precedente. Un dato che fa pensare, soprattutto considerando il fatto che la Lombardia si trova in testa alla triste classifica. La delegazione di Pavia e provincia della onlus "Il cercapadrone" sta confermando l'andamento, ricevendo negli ultimi otto/dieci mesi un numero sproporzionato di richieste di aiuto da parte di proprietari di animali, soprattutto cani, che desiderano trovare una nuova famiglia ai propri quattrozampe. «Il motivo principale è la crisi economica – spiega Patrizia Cami, presidente dell'associazione. Il trend registrato è fortemente in ascesa: al di là dell'effettiva situazione di difficoltà delle famiglie italiane in questo periodo, purtroppo si nota come l'animale di casa rappresenti spesso il primo peso di cui sbarazzarsi in caso di problemi». Per quanto riguarda i gatti, invece le motivazioni sono differenti. Ma anche qui si inizia a parlare di crisi. «Le persone che abbandonano i gatti per presunte allergie e per nascite di bambini superano ancora di molto gli abbandoni dovuti alla crisi – spiegano dall'associazione "Le sfigatte" –. Piuttosto la gente ci chiama chiedendoci dove spendere meno per le sterilizzazioni; abbiamo avuto solo un paio di casi di persone che non riuscivano più a tenere l'animale per questioni economiche». In questi giorni all'Enpa è arrivato un trasportino con dentro un gatto e una scritta anonima. «Per favore, occupatevi di lui, io non posso più farlo». A raccontarlo è la presidente della sezione pavese, Vincenza Tardino. «Stiamo riscontrando una flessione nell'adozione dai canili: su circa 350 cani adottati nel 2010 e 2011, ad ora saremo fermi a circa una trentina». Si fa fatica a sostenere soprattutto le spese veterinarie. Visto l'andamento, l'Aidaa ha deciso di anticipare la campagna contro l'abbandono in autostrada: l'appello inizierà già da luglio. In questi primi giorni di giugno i dati sugli avvistamenti fanno registrare un incremento rispetto allo scorso anno, 212 segnalazioni rispetto al 186. Valeria Gatti