Caja sprona Pavia «Con Zoncada Legatre possibile»

PAVIA Attilio Caja non si ferma mai. Terminata la stagione salvando Cremona, si è tuffato nell'esperienza di commentatore per Rai Sport delle finali del campionato di basket fra Siena e Milano, raccogliendo commenti positivi. Lui è più orgoglioso di aver preso Cremona all'ultimo posto in serie A e averla portata ad un passo dai play off. «Era una stagione difficile, resa ancora più impegnativa dall'uscita di scena di Triboldi, l'azionista di maggioranza della società – commenta Attilio da Siena –. Quando sono arrivato c'era demoralizzazione e delusione anche per l'inizio in salita. Ho lavorato anche sul piano psicologico, insieme ai collaboratori. Avevamo la fiducia di tutto l'ambiente e l'abbiamo ripagata raggiungendo non solo la salvezza con largo anticipo, ma arrivando alla penultima giornata a giocarci i play off con Varese. Questo significa che se si spinge tutti dalla stessa parte, pur avendo meno soldi ma con buone idee, si possono raggiungere buoni risultati». Caja lancia un messaggio mica tanto trasversale al basket pavese, ma intanto vuol chiudere il capitolo Cremona. «I tifosi sono sempre stati dalla mia parte – aggiunge –. Abbiamo fatto qualche aggiustamento in corsa e poi la squadra ha iniziato a volare vincendo nove delle ultime dodici partite pur passando attraverso infortuni e problemi». Il rinnovo di contratto per Caja era stato siglato quando era arrivato a stagione in corso, solo che le attuali difficoltà sul futuro, l'hanno congelato. «Non si sa ancora nulla sul futuro – chiosa lui – io però tengo a sottolineare che non sono diventato uno specialista di salvataggi di squadre entrando a stagione in corso, perché ogni volta che in A sono partito dall'inizio della stagione ho sempre disputato i play off». Attilio Caja è un osservatore privilegiato anche di quanto sta avvenendo a Pavia. «Sarebbe un peccato che Pavia non avesse una squadra in Legatre – commenta il coach pavese – . Oggi forse la Legadue a livello di risorse economiche è difficile, occorrono tante componenti, ma la terza serie nazionale un imprenditore come Paolo Zoncada può sostenerla tranquillamente, come qualche anno fa sosteneva la Legadue. E' chiaro che occorre la collaborazione di tutti per disputare una bella stagione. Zoncada ha bisogno anche di avere al fianco uno come Gabriele Ripa, che con l'esperienza a livello organizzativo che ha e la sua profonda conoscenza dell'aspetto amministrativo è importante. Per quanto riguarda gli altri che ruotano alla squadra, dall'esperienza di quest'anno possono trarre spunti positivi per crescere. Sono stati commessi degli errori, ma tutti ne fanno, la differenza la fa chi li ripete e chi ne trae insegnamento». Attilio Caja allarga poi il discorso sui coach pavesi e sul settore giovanile: «Mi auguro che Baldiraghi trovi una buona sistemazione perché ha dimostrato sul campo di valere almeno la Legatre. Ho notato anche che l'attività di base sta aumentando, mentre altrove è in recessione. Mi spiace solo che il Bridge fa tanta attività di base, ma dopo Delzanno c'è stato un calo. Sta crescendo un polo interessante delle squadre dell'Oltrepo, la «Here you can» di Di Bella, la Sanmaurense. Allenatori per questa attività di base ce ne sono, come Massimo Fiume, Sacchi, Noli e Baudino». Maurizio Scorbati