Confesercenti vuole meno tasse
PAVIA Confesercenti vuole meno tasse. E per farlo ieri ha allestito una mostra in piazza della Vittoria in cui si illustra l'altissima pressione fiscale italiana. «In una famiglia con reddito lordo di 55mila euro, circa 40mila vanno assorbiti da contributi e tasse» ha spiegato ieri il presidente Romeo Iurilli. «Le piccole e medie aziende sono in un tritacarne – prosegue il leader provinciale dell'associazione impegnata nella tutela delle imprese – pagano Ires, Irpef, più le addizionali regionali e comunali, oltre all'Irap e alll'Imu, che sugli immobili d'impresa è il doppio rispetto alla vecchia Ici». L'Italia è la nazione con il carico fiscale più elevato per le attività commerciali, il 68,6 per cento dei profitti va allo Stato, contro una media europea pari al 41,2 per cento. Questo è quanto emerge dalla mostra organizzata nella giornata di ieri in Piazza Vittoria da Confesercenti. «Questa esposizione vuole essere un momento di protesta contro una pressione fiscale inaccettabile – conclude Turilli –. Si tenta di risolvere la crisi con metodi vecchi e inadeguati. Le istituzioni devo cambiare passo, e farlo insieme a noi». In sintonia con le richieste della Confesercenti, il vice presidente della Provincia Milena D'Imperio. «Dobbiamo cambiare, non è stato fatto abbastanza, ora abbiamo intenzione di recuperare il tempo perso». Alla presentazione della mostra anche il Comune di Pavia. «Gli imprenditori che restano in Italia vengono penalizzati – aggiunge Cristina Niutta, assessore agli affari generali –. Ci vuole qualcuno che creda sia possibile investire in produzione e non solo in finanza». Alessandro Montagna