Blitz alla festa, 400 ragazzi allontanati
E ora si rischiano multe salate e provvedimenti pesanti. Quando gli accertamenti saranno completati, infatti, gli organizzatori rischiano di venire denunciati per organizzazione di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni. «L'articolo del codice penale è il 681 – spiega Gianluca Giurato, comandante della polizia locale di Pavia – che punisce i responsabili con l'arresto fino a sei mesi e con un'ammenda non inferiore a centotre euro». Rischia grosso anche per il dj trovato in possesso di 200 cd pirata. Qualche anno fa infatti un disk jokey romano è stato denunciato dalla guardia di finanza per violazione del diritto d'autore: l'uomo era stato trovato in possesso di 500 cd masterizzati e di oltre 2mila file musicali scaricati illegalmente da internet, utilizzati senza autorizzazione nel locale di Rieti dove si esibiva. Per questo, il dj si è visto arrivare una maxi multa da quasi un milione e mezzo di euro. «Le norme sul diritto d'autore e diritti connessi - spiegano gli esperti – stabiliscono che in aggiunta alle sanzioni penali ci sono anche sanzioni amministrative pecuniarie, pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera». Altre sanzioni potrebbero arrivare dall'ispettorato del lavoro, nel caso si riscontrassero irregolarità nel personale. Al vaglio delle forze dell'ordine ci sarebbe anche una possibile evasione fiscale. Ogni eventuale responsabilità però è ancora da accertare. di Gabriele Conta wPAVIA All'una di notte la musica si è spenta. All'inizio i 400 ragazzi che affollavano la festa non hanno capito cosa stesse succedendo. Poi hanno visto le sirene. E tutto è stato chiaro. Blitz delle forze dell'ordine a cascina Melotti: nella notte tra venerdì e sabato polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani sono intervenuti nella tenuta vicino al Confluente. Qui era in corso un party, che le forze dell'ordine hanno interrotto. «Mancavano le autorizzazioni necessarie per allestire questo genere di manifestazioni», spiega Gianluca Giurato, comandante della polizia locale di Pavia. «Ora stiamo identificando tutti i responsabili – continua Giurato –. Una volta effettuati gli accertamenti necessari, partiranno le denunce». Il reato che potrebbe venire contestato è l'organizzazione abusiva di pubblico spettacolo. Ma nel corso della retata sono stati sequestrati anche 200 cd pirata. E ora anche il dj che stava suonando mentre gli agenti sono intervenuti potrebbe finire nei guai, insieme anche agli organizzatori della serata. Al blitz infatti hanno partecipato anche i funzionari della Siae, la società che tutela il diritto d'autore. Insieme a loro c'erano gli ispettori del lavoro, che hanno controllato il personale impiegato durante il party. «Non si trattava di una evento privato, altrimenti non saremmo potuti intervenire – continua il comandante della polizia locale di Pavia – ma di una festa vera e propria, ad ingresso a pagamento». Sembra che il party fosse stato organizzato anche via Facebook. Anche gli agenti però tenevano d'occhio da tempo il social network. E nella notte tra venerdì e sabato sono intervenuti a cascina Melotti. L'operazione è scattata poco dopo la mezzanotte. «C'erano già 400 ragazzi sul posto – racconta Giurato – e molti altri stavano arrivando in quel momento. Abbiamo interrotto la strada per non farli ulteriormente affluire, e poi abbiamo proceduto con i controlli». Stando alle prime indiscrezioni, le forze dell'ordine avrebbero riscontrato diverse irregolarità. Che però saranno soltanto gli accertamenti ancora in corso a chiarire. «Stiamo portando avanti un lavoro certosino per ricostruire tutte le eventuali responsabilità – sottolinea Giurato – e identificare i responsabili». Ulteriori approfondimenti sarebbero in corso anche per accertare un'eventuale evasione fiscale. Intanto chi ha partecipato alla festa di venerdì notte racconta di molti giovanissimi alla festa. «Ho notato tanti motorini e poche automobili – riferisce Luca – e mi sembravano per lo più studenti, sia liceali che universitari». Già in passato a cascina Melotti si erano registrati episodi simili: a finire nei guai nel maggio dell'anno scorso erano stati alcuni collegiali, che proprio qui stavano organizzando una festa senza autorizzazione. «Come quello di mercoledì scorso in centro storico, questo intervento rientra nei controlli che stiamo facendo sulla vita notturna pavese – spiega Marco Galandra, assessore comunale alla sicurezza – per tenere sotto controllo la movida».