Gli scrittori raccontano la provincia in giallo
di Donatella Zorzetto wPAVIA In 42 hanno risposto al richiamo che da Pavia il Rotary Club Cairoli ha lanciato ai giallisti di tutta Italia: in 42 hanno inviato, attraverso le rispettive case editrici, grandi o piccole che siano, o stampando in proprio, libri - candidati al concorso letterario "La provincia in giallo", indetto dal Rotary di cui è presidente Raffaella Spini. Che ieri ha presentato i cinque finalisti, tra i quali il 21 giugno a Molino d'Isella (nel Parco del Ticino) verrà proclamato il vincitore. Questo compito toccherà alla giuria composta Mino Milani (scrittore, e presidente), Bianca Garavelli (scrittrice, dantista, critico letterario), Giuseppe Lippi (critico letterario e scrittore) Margherita Oggero (scrittrice e sceneggiatrice). Gli scrittori finalisti sono Michael Gregorio (che in realtà sono Michael Jacob e Daniela De Gregorio), con il racconto "Boschi & bossoli" (Edizioni Ambiente), Elisabetta Liguori, con "La felicità del testimone" (Manni); Marco Malvaldi, con "La carta più alta" (Sellerio); Umberto Matino, con "L'ultima anguàna" (Foschi editore). Inoltre la giuria ha attribuito un riconoscimento speciale a Ferdinando Albertazzi, per il libro "Il clandestino" (Edizioni Sonda). A presentare l'iniziativa ieri in Amministrazione provinciale sono stati chiamati, oltre alla giuria e a Raffaella Spini, l'assessore provinciale Michele Bozzano e il presidente del consiglio provinciale, Vittorio Poma. «Il Premio si connota mettendo in luce testi di narrativa che appartengono al genere "giallo noir", di autori italiani o in lingua italiana, che abbiano scelto l'ambientazione provinciale – ha spiegato Raffella Spini –. Attraverso questa narrativa che dà risalto alla provincia italiana, le peculiarità della società attuale, i suoi tic divertenti, le sue tradizioni arcaiche e i suoi riti odierni possono emergere in maniera capillare permettendo ai lettori di avere la percezione di questo fenomeno che esce dai confini del mondo letterario». «L'idea è stata un successo, e soprattutto un tentativo di sprovincializzazione – ha sottolineato Mino Milani –. Il giudizio sui premiati è positivo, meglio non si poteva fare. Il giallo italiano avrà un futuro». Giuseppe Lippi subito dopo ha precisato che «dei 42 libri che hanno partecipato al concorso non tutti rientrano nei criteri indicati». E ha fatto l'esempio dei lavori di Massimo Carlotto e Alberto Carlini. «Abbiamo registrato una partecipazione folta anche di case editrici primarie – ha concluso –. Ormai il giallo italiano non fa più la parte del provinciale». «L'idea che sta alla base di questo premio interessante è quella di raccontare la provincia sotto un punto di vista diverso – ha sottolineato Michele Bozzano –. Nel contempo la si vuole far uscire, diventare centrale». Infine Bianca Garavelli ha segnalato: «I finalisti svolgono diverse professioni, ma alcuni sono già noti: oltre a Michael Gregorio va segnalato l'enfant prodige, Marco Malvaldi. Mentre il libro di Albertazzi riceverà un riconoscimento perchè è un romanzo dedicato ai ragazzi». Un'esperienza, quella del Premio letterario, che il Rotary Club Cairoli è intenzionato a ripetere. Per ora l'appuntamento è per il 21 giugno, con la premiazione del vincitore di questa prima edizione.