Alta tensione alla Mecal picchetto della Fiom Cgil

FRASCAROLO Alta tensione alla Mecal, azienda che si trova sulla strada per Torre Beretti e dà lavoro ad un centinaio di persone. Clima teso dopo un scontro verbale tra i lavoratori e il titolare Ennio Cavezzale. Ieri pomeriggio, davanti all'industria specializzata nella produzione di macchinari per la lavorazione dei metalli, si sono dati appuntamento i delegati della Fiom Cgil di tutta la provincia. Un picchetto per chiedere la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. La scelta di farlo proprio davanti alla Mecal però non è stata casuale. L'attrito tra la Fiom e l'azienda guidata da Cavezzale è nato negli scorsi giorni. Durante un'assemblea dei lavoratori c'è stato un diverbio tra il titolare e i delegati. Al centro della contesa verbale non c'erano problematiche lavorative, ma il ruolo stesso dei sindacati nella contrattazione lavoratori/datori. «Nel 2012 nessuno si può prendere la libertà di venire in un'assemblea dei lavoratori e mettere in dubbio il ruolo costituzionale del sindacato» evidenzia il sindacalista della Fiom Cgil Massimiliano Preti. «Ho solo detto ai delegati sindacali di fare l'interesse degli operai e non quello dei fannulloni - ribatte il titolare della Mecal Ennio Cavezzale - non so cosa vogliano dimostrare i sindacati con questa manifestazione davanti alla mia azienda, dove ci sono 100 dipendenti e gli affari nonostante la situazione vanno avanti. Tanto che non ci sono licenziamenti in vista per nessuno». Il ritrovo dei sindacalisti della Fiom Cgil, guidati dal segretario Carlo Bossi, e di alcuni lavoratori provenienti da tutta la provincia, visto che ieri è stato indetto uno sciopero di 4 ore, è iniziato nel primo pomeriggio. Bandiere e striscioni sono stati esposti davanti alla Mecal: «Chiediamo al Governo di stanziare risorse per la crescita, vogliamo un nuovo modello di sviluppo per l'Italia - hanno sottolineato i delegati Fiom - inoltre chiediamo al Parlamento di abolire le leggi che mettono in discussione i diritti e la democrazia nei luoghi di lavoro». Dopo il picchetto della Fiom Cgil davanti ai cancelli della Mecal c'è stata un'assemblea dei lavoratori a cui hanno partecipato una trentina di dipendenti: «Stiamo costruendo un rapporto sindacale in un'azienda dove non c'era - sottolinea il segretario provinciale Carlo Bossi - la presenza dei lavoratori della Mecal in assemblea è stata una testimonianza importante. Il prossimo passo sarà la costituzione di una rappresentanza sindacale interna all'azienda». Sandro Barberis