Abate-Balzaretti sulle fasce Di Natale è un part-time
dall'inviato wCRACOVIA (Pol) Contro l'Irlanda si cambia. Un Europeo è una corsa a tappe dove il recupero riveste un ruolo fondamentale e quindi alla terza partita in nove giorni è necessario rigenerare muscoli, polmoni e anche pensieri. Lo ha ribadito lo stesso Cesare Prandelli promettendo tre, quattro cambi per la sfida decisiva. Il ct non ha annunciato la formazione, si prende ovviamente tutto il tempo, attende l'esito dei test atletici ma lancia dei segnali importanti. La difesa resta a tre. Non cambierà sicuramente il modulo. L'assetto ha retto bene, Daniele De Rossi alla Beckenbauer convince sempre più anche se Andrea Barzagli si è allenato con la squadra ed è abile e arruolato. Il ct potrebbe decidere di schierare il blocco di difesa juventino spostando il romanista in avanti o avvicendare Leonardo Bonucci con Barzagli. Si cambia sulle corsie esterne. La sinistra è in crisi ma anche la destra ha il mal di pancia. Insomma, le corsie azzurre sembrano lo specchio della crisi politica italiana. Emanuele Giaccherini aveva vinto le primarie con Federico Balzaretti ma è probabile che ora Prandelli vada sull'usato sicuro. Il palermitano ha meno corsa dello juventino ma nel suo profilo genetico c'è il dna del terzino ed anche il cross fa parte del repertorio. A destra è più problematica la sostituzione di Christian Maggio che però ha concluso senza benzina. Ignazio Abate scalpita ma il commissario tecnico ci penserà bene prima di affidarsi al milanista, uomo di corsa ma con poca esperienza. I dubbi a centrocampo. I punti fermi sono Andrea Pirlo e Claudio Marchisio. Il primo è un fuoriclasse che ha già conquistato il West con la Nazionale e le sue squadre di club, il secondo è un polivalente del centrocampo che può disputare slalom, gigante, discesa libera e superG. Insomma, non si toccano. In dubbio Thiago Motta, molto apprezzato dal ct ma non risolutivo. L'oriundo del Paris Saint Germain potrebbe dare spazio a un De Rossi restituito a una posizione più avanzata ma la sensazione è che Prandelli voglia giocarsi la carta Alessandro Diamanti. Il trequartista del Bologna è tra i più in forma e nelle partitelle di allenamento vede la porta come pochi. Non è un intermedio ma lo stesso ct ha ammesso che se deve fare la partita allora in quel ruolo vede bene il fantasista di Prato. Se non è un'investitura poco ci manca. Attacco con le spine. Si segna poco e contro l'Irlanda potrebbero essere necessari anche tre gol in caso di pareggio per 0-0 o 1-1 tra Spagna e Croazia. Mario Balotelli farà discutere ma è l'unico attaccante con muscoli e centimetri per cui la sua rinuncia è difficilmente praticabile. Prandelli poi ha fatto capire che Antonio Di Natale è uomo da 35-40 minuti per cui lo vede a partita in corso e non nello scacchiere iniziale. Accanto a Supermario c'è il ballottaggio tra Antonio Cassano e Sebastian Giovinco. Il primo ha più esperienza, il secondo più freschezza e siccome bisogna correre il piccolo-grande uomo del Parma potrebbe avere la maglia da titolare. (v.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA