Prima uccide la badante poi fa fuoco su un uomo
REGGIO EMILIA Pomeriggio di sangue e di follia a Campegine, cittadina della pianura reggiana a una ventina di chilometri dal capoluogo. Un uomo di 71 anni ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca un rappresentante di acque minerali all'interno di un bar e ha ferito alle gambe, con colpi di rimbalzo, un altro avventore, trasportato poi all'ospedale in condizioni non particolarmente gravi. Nell'auto dell'assassino, un'Alfa Mito parcheggiata poco distante, c'era già il cadavere di una badante moldava, la prima vittima in ordine di tempo di questo raptus, che potrebbe avere un movente passionale. L'omicida, all'uscita dal locale, è stato avvicinato da un brigadiere dei carabinieri che conosceva e che lo ha convinto con molto tatto a consegnare l'arma, con la quale aveva pure minacciato di togliersi la vita. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Rita Pantani, cercano in queste ore di appurare che cosa abbia scatenato la furia di Alessandro Rizzi, di Castelnovo Sotto, vedovo molto noto in paese e conosciuto come "Ghebla". Anche la vittima, Fabio Artoni, 44 anni, già sposato e con due figli, veniva dalla stessa cittadina. Le indagini non escludono che Rizzi pensasse ad un rapporto sentimentale tra Artoni e la sua badante, Alena Tyutyunikova, di cui l'assassino era invaghito e che ha ucciso sempre a colpi d'arma da fuoco al capo. Rizzi è arrivato verso le 16.30 davanti al bar Snoopy, a poche centinaia di metri dal municipio. Quando è sceso dalla vettura la donna era già morta. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, ha atteso l'arrivo del furgone della Mineral Service, azienda per la quale la vittima lavorava, poi armato con una pistola calibro P38 (che forse deteneva regolarmente ma non poteva portare fuori casa) è entrato nel locale pubblico, e dopo aver convinto con una scusa la barista a uscire ha fatto fuoco da tergo alla nuca contro Artoni, che non ha avuto scampo. Poi è stata la volta di un avventore, un 49enne di Sant'Ilario d'Enza che stava aspettando al bar la compagna, di ritorno da una visita dentistica, e che è stato raggiunto da due colpi di rimbalzo ad una gamba. Trasportato all'ospedale Santa Maria Nuova, non è in gravi condizioni. Rizzi dopo l'esecuzione si è avviato a piedi verso la sua auto, ma nel breve tragitto è stato fermato e bloccato da un brigadiere dei carabinieri che conosceva. L'anziano, che ha minacciato anche di farla finita con la stessa arma, si è lasciato convincere dopo alcuni interminabili minuti di trattative ed è stato immobilizzato da altri militari. All' interno della sua vettura c'era il corpo senza vita della badante. Con i militari di Castelnovo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla hanno operato i colleghi del nucleo Investigativo di Reggio Emilia. Sul posto si è recato anche il neosindaco di Campegine, Paolo Cervi. Rizzi è stato portato in stato di fermo di polizia giudiziaria dal 112 nella caserma di Castelnovo.