Pavia, i conti migliorano anche grazie ai diritti tv
di Luca Simeone wPAVIA Il Pavia ha chiuso il bilancio del 2010-2011 con perdite per quasi 800 mila euro (797.577), più dei 545.412 euro dell'anno precedente. Eppure, a guardarci dentro, i conti della stagione del ritorno in Prima divisione si possono considerare migliori di quelli del 2009-2010. E soprattutto, il bilancio della stagione attuale sarà più positivo, così come le prospettive per l'anno prossimo. Sul passivo dell'annata 2010-2011 pesa la correzione della Covisoc (l'organismo che vigila sui club di calcio), che ha imposto al Pavia di stornare il previsto contributo di 400.000 euro in arrivo dalla Lega come quota dei diritti tv. Questo perché in realtà questi soldi sono arrivati successivamente alla chiusura del bilancio 2010-2011, nel quale dunque non potevano essere computati. Ciò significa però che questi 400.000 euro il Pavia se li ritroverà nel bilancio della stagione 2011-2012, con conseguente abbattimento del passivo a livelli tutto sommato contenuti per un club di Lega Pro. Sulla quota spettante alla Lega dei diritti televisivi per le gare di A e B il presidente Mario Macalli aveva ingaggiato una battaglia, riuscendo a spuntare circa 40 milioni di euro, il quadruplo di quanto inizialmente offerto. La ratifica dell'accordo, però, era più volte slittata, ritardando l'erogazione dei soldi. Tra l'altro alla fine si è deciso di ripartire il 90% dell'intera somma in maniera eguale tra tutti i club di Lega Pro, e non invece al 50% in base al minutaggio degli under - come ipotizzato all'inizio - ripartizione che sarebbe stata ben più favorevole al Pavia, che di giovani ne ha utilizzati tanti. Così il contributo al Pavia si è ridotto da 700-800 mila euro a circa 400 mila, e per di più è slittato (costringendo i soci a mettere mano al portafogli), altrimenti il passivo del 2010-2011 sarebbe stato dimezzato a 426 mila euro. Cioè meno della stagione precedente, che aveva tra l'altro beneficiato dei proventi straordinari per la cessione di Acerbi. Le prospettive però sono buone: quest'anno il Pavia potrà contabilizzare i 400 mila euro, e dall'anno prossimo il 50% del fondo per diritti tv verrà ripartito in base all'utilizzo dei giovani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA