Landriano, bocciati in prima elementare

di Marianna Bruschi wLANDRIANO Tre bambini dovranno ripetere la prima elementare. Nella stessa classe la scuola di Landriano ha deciso di bocciare tre alunni, ma i genitori si sono rivolti a un avvocato. La preside difende la scelta: «Non hanno raggiunto i traguardi contenuti nelle indicazioni del curriculum formativo». Oggi saranno consegnate le pagelle nella scuola elementare di Landriano. Ma i genitori informati della bocciatura si stanno mobilitando. «Nella classe c'erano sei bambini che erano seguiti da una logopedista secondo l'indicazione dell'insegnante – spiegano alcune famiglie con i figli nella classe – sono bambini che non hanno problemi di aggressività o handicap, sono solo un po' indietro. La logopedista aveva chiesto alle insegnanti di andare avanti con il programma per tutti, e di dare ai bambini compiti diversi». Magari differenziando il livello di difficoltà. Secondo i genitori già a febbraio la scuola aveva deciso di bocciare tre di questi sei bambini seguiti dalla logopedista. Le famiglie iscriveranno i bambini in altre scuole e si sono rivolte agli avvocati. Una decisione che non preoccupa la scuola. «La motivazione della bocciatura è che i tre alunni non hanno raggiunto i traguardi per le indicazioni del curriculum formativo – spiega la dirigente scolastica Domenica Crea Foti – Noi abbiamo genitori che erano abituati da tanti anni a non veder fermati i figli, ma ora che abbiamo le prove Invalsi e piano piano anche gli insegnanti saranno valutati sugli esiti dei bambini gli insegnanti si stanno dando una regolata. Proveniamo da un periodo "sessantottino" per cui c'era la falsa percezione che la scuola dell'obbligo non deve bocciare, ma i bambini devono essere preparati». Anche in prima elementare. E' di pochi giorni fa la notizia che a Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, in una scuola elementare erano stati bocciati cinque bambini della stessa classe. Una decisione che ha fatto discutere e su cui è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Profumo che ha avviato una verifica sul caso. «Prima nelle pagelle si dava "distinto" a tutti i bambini – aggiunge la dirigente scolastica – ma è necessario che i bambini capiscano che a scuola, anche se magari in forma ludica,lo studio è una fatica. E anche in prima elementare bisogna prendere sul serio la scuola, non serve fermare i bambini in quinta. Per i genitori la bocciatura è vista come uno smacco, ma i bambini devono avere il tempo di maturare, e non devono sentirsi frustrati». su Twitter @MariannaBruschi