Agibilità e incendi «Certificati da rifare per gli otto asili nido»

Il problema dell'assenza (o dell'incompletezza) dei certificati sugli incendi non riguarda solo gli edifici comunali. Hanno il certificato solo la metà delle superiori (di competenza della Provincia). «Stiamo recuperando i fondi per coprire le altre – dice l'assessore Maurizio Visponetti – oggi una ventina di istituti hanno il certificato, speriamo nel giro di qualche anno di coprirli tutti. Per ora ci sono 500mila euro che serviranno solo per una parte». di Marianna Bruschi wPAVIA Alcuni genitori hanno chiesto informazioni sui certificati di agibilità delle scuole, in particolare per il primo circolo, quello della Carducci. E il Pd in consiglio comunale ha chiesto risposte all'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco. Che ha presentato una relazione con l'elenco delle scuole di competenza comunale. Emerge che i certificati di agibilità sono da rifare per gli otto asili nido. Al momento le strutture non rispondono alla nuova normativa per ottenere il certificato di prevenzione incendi. Il Comune ci sta lavorando, in alcuni casi sono necessari piccoli interventi, per altri potrebbe essere necessario rifare la pavimentazione. «Voglio tranquillizzare tutti dicendo che le scuole hanno l'agibilità, per i nidi ci sono già stati degli incontri per i lavori di adeguamento necessari a ottenere il "Cpi" il certificato di prevenzione incendi», spiega l'assessore Greco. «Quello che è emerso è che tanti asili non rispettano la normativa più moderna – spiega Guido Giuliani, consigliere comunale Pd che ha presentato l'instant question – il Comune si sta muovendo, speriamo che prima dell'inizio del prossimo anno scolastico vengano ottenuti tutti i certificati». Le materne hanno tutte l'agibilità tranne l'asili Santa Teresa, ma il certificato «è in attesa di rilascio», spiega Greco. Sulle elementari del primo circolo l'assessore ha dato i dettagli: per la De Amicis da poco riaperta «sono stati approvati due diversi progetti di prevenzione incendi, si sta raccogliendo la documentazione per ottenere il certificato». Per la Carducci «è stato approvato il progetto di prevenzione incendi che prevedeva lavori di adeguamento che sono già stati eseguiti, un ultimo aggiornamento ha richiesto la formazione di un filtro a prova di fumo sui vani scala interni, un lavoro programmato con la fine della scuola. A lavori ultimati si procederà alla richiesta del certificato di agibilità». I tempi sono spesso lunghi: serve il sopralluogo dell'Asl per ottenere il parere igienico sanitario, poi va fatta la relazione sulle fulminazioni e i progetti di prevenzione incendi «pratiche in corso per tutte le strutture», spiega Greco. Diverso il discorso per i nidi che avevano già ottenuto l'agibilità, ma a cui manca il certificato sugli incendi. Il problema potrebbero essere i pavimenti che - come richiede la nuova normativa - devono avere una certa capacità di «reazione al fuoco». «Sono attualmente in corso le verifiche su ogni singola pavimentazione – ha spiegato Greco in consiglio comunale – e seguirà una programmazione sull'eventuale sostituzione a risultati negativi alle prove di reazione al fuoco, lavoro che creerà un problema di carattere finanziario». Contemporaneamente si sta lavorando per i certificati di idoneità statica. su Twitter @MariannaBruschi