L'arte diventa visione nelle tele della Tavolozza
PAVIA Titolo: "Visioni d'arte", sottotitolo: "Variegata espressione tecnica e semantica di quattro artisti protesi alla libertà comunicativa". Sergio Acerbi, Totò Amico, Fabio Gemelli e Giulia Roseghini, gli artisti de La Tavolozza di Broni, tornano a esporre a Pavia, al Centro Culturale I Crociferi, in una mostra (inaugurazione domenica ore 18) che vuole essere uno «sguardo puro sull'arte – commenta la curatrice Roberta Mezzadra –, un alternarsi dinamico e arioso di tecniche pittoriche varie, e la polivalente semantica di soggetti e temi che accompagneranno felicemente il visitatore fra le opere esposte: figure, personaggi, nature morte e ricerca spazialistica e informale». Per Sergio Acerbi (Tortona, classe 1954) la figurazione paesaggistica sublima l'espressività totale dell'essere. La sua è una pittura dai toni espressionisti, con una pronunciata semplificazione delle forme e il protagonismo sensitivo del colore. Nelle opere di Totò Amico, grande maestro siciliano del colore (nato a San Cataldo), il tratto somatico e la natura circostante diventano unica realtà, tangibile e quasi carnale. «La sua – spiega Roberta Mezzadra – è una pittura di forte tensione cromatica, dove il campo, la terra bruna, il muro a secco diventano elementi con una loro realtà, svincolata da condizionamenti sociali ed antropologici. Il compagno ideale è il silenzio, visto come capacità di interagire con lo spazio simbolico del messaggio di luce e colore. Il mondo rappresentato dall'artista è sospeso senza una cronologia, senza una storia». Fantasia e trasfigurazione quasi onirica caratterizzano il lavoro della giovane Giulia Roseghini (Sabbioneta, classe 1989), artista attenta al segno e al simbolo, alla ricerca del colore quasi perfetto. Sensualità e plasticità sono invece il cavallo di battaglia delle sculture di Fabio Gemelli (Milano, classe 1978), che predilige l'argilla e il bronzo, per creare «un'arte elegante e raffinata – precisa la curatrice – dove corpi ed espressioni, volti e oggetti sono sempre in felice sinergia semantica». La mostra è aperta fino al 29 giugno. Orari: lunedì- venerdì 14-19, sabato e domenica 14-18. Chiara Argenteri