«No alle unioni gay o mi candido»
Primarie affollate nel centrosinistra. Oltre al sindaco di Firenze Matteo Renzi e al leader di Sel Nichi Vendola, anche Giuseppe Fioroni (nella foto) minaccia di sfidare Pier Luigi Bersani per la premiership nel caso in cui il segretario Pd non rinunciasse a fare delle unioni tra omosessuali una delle bandiere del programma di governo. «Le priorità del paese sono altre», è la motivazione dell'ex ministro preoccupato in realtà dalla fuga del voto cattolico e moderato dal Pd. Ad aver fatto saltare la pulce al naso all'esponente ex Ppi è stato il messaggio, mandato nei giorni scorsi da Bersani ai promotori del gay Pride, con cui il leader si impegnava, in caso di vittoria, a mettere fine «al far west» delle unioni civili. «C'è una vasta area del Pd - spiega Fioroni - pronta a dire no a derive eutanasiche e coppie gay». Ma la reazione del web e dell'area liberal del Pd non fanno ben sperare nel suo successo alle primarie. Alla fine Fioroni chiarisce: «Sono a favore dei diritti di chi convive, ho solo espresso contrarietà a ritenere che il matrimonio gay sia una priorità».