Derthona, Tonetto va all'attacco

TORTONA Flavio Tonetto non molla e non si fa intimidire, intenzionato più che mai a prolungare la storia centenaria del Derthona. La polemica con il Comune ne ha rinvigorito le energie: «Voglio andare avanti in tutti i modi – dice il patron del Derthona – Non ho gradito le parole dell'assessore Mario Galvani, per cui credo di adire le vie legali nei suoi confronti, al contrario invece del sindaco Massimo Berutti che ha sempre avuto un atteggiamento più obiettivo. Svolgo attività imprenditoriale e definirmi inaffidabile mi può creare problemi di lavoro e credito. Posso garantire che riguardo allo stadio abbiamo adempiuto a tutti i nostri obblighi, dalla manutenzione alle utenze, nei tempi previsti. Così come la conferma del nostro interessamento per rinnovare la concessione del Coppi è stata inviata entro i termini stabiliti dal comune, chi dice cose diverse dice il falso». L'intento quindi è di proseguire, ma i debiti pregressi sono un peso? «Se sono da solo sì, ma a giorni andranno in porto importanti nuovi contatti per persone disposte ad affiancarmi nella gestione societaria. I tifosi hanno chiesto un incontro con me e lo faremo in settimana, chiedono di non lasciare fallire la società».Ma se il Coppi sarà dato ad altri? «Faremo le valutazioni: io credo che il Derthona giocherà nella sua casa. Qualche diritto lo abbiamo maturato e la Lega è stata informata delle lettere del comune». A conferma di quanto detto, Tonetto sta pianificando il futuro: «Ho bloccato l'allenatore Giancarlo Riolfo, lo scorso anno alla Pro Imperia e il centrocampista Andreotti, ex Savona». Stefano Brocchetti