Casorate, strade a pezzi e proteste
di Giovanni Scarpa wCASORATE Un percorso ad ostacoli. Di cui, il più pericoloso, in via Mira. Dove un cartello stradale per segnalare una buca è stato posizionato proprio in mezzo alla carreggiata, costringendo gli automobilisti a manovre azzardate per evitarlo. «L'altro giorno si è rischiato un frontale» dicono alcuni cittadini che hanno segnalato «già da almeno dieci giorni la pericolosità del punto». «Ovviamente nessuno è intervenuto, nessuno ha rimesso a posto la buca, nessuno ha spostato l'ostacolo» sottolineano. Ma il caso di via Mira non è l'unico, anche se il più rischioso per la circolazione. Anche in via Sant'Agostino, altra zona centrale del paese, c'è un cartello analogo per un analogo problema: un grosso buco nell'asfalto. Questa volta, però, ad essere impedito non è il passaggio delle macchine ma il semplice parcheggio. «Anche in questo caso – spiegano ancora i cittadini – la segnaletica è lì da almeno venti giorni». Ma il tour fra gli ostacoli sulla strada non finisce qui. Poche centinaia di metri più avanti, Via Battisti. Qui la sede stradale è talmente disastrata che non è stato evidentemente possibile nemmeno mettere dei cartelli per segnalare il pericolo. Le auto sobbalzano, fra dislivelli, buche, chiazze di catrame qua e là evidentemente gettate a più riprese e a più strati. Ancora via Mira, angolo via Palazzo. Una stretta curva a gomito. I residenti si lamentano da tempo perchè spesso i Tir, girando per la stretta strada, sfiorano pericolosamente i muri delle abitazioni. «Manca il marciapiede in questo punto – fa notare una signora – è camminare qui anche solo per entrare in casa è un rischio». Problemi nuovi, problemi vecchi. Come in via dei Pini. Anche qui la sede stradale è irregolare. Inoltre in questa via passano diversi camion, sia di giorno che di notte provocando forti rumore ad ogni sobbalzo. Una questione già segnalata lo scorso anno all'amministrazione. Così come è da un anno che gli abitanti di via Luxemburg aspettano la riasfaltatura della strada. Qui era stata anche raccolta una petizione. «Non è cambiato nulla» dicono i residenti. «Il patto di stabilità ci impedisce di disporre dei soldi come vorremmo – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Bottaro – perciò dobbiamo fare un intervento per volta. Ma ci stiamo lavorando». Urla allo scandalo invece e chiede le dimissioni dello stesso assessore Luigi Cosentini, consigliere di opposizione: «E' una vergogna. Mancano i soldi? E quelli dei piani integrati di intervento dove sono? E quelli provenienti dalle imposte? Qui c'è gente che aspetta da anni un intervento, non da giorni. E il Comune, come un disco rotto, ripete che mancano le risorse. Io trovo semplicemente vergognoso che un'amministrazione non sia in grado nemmeno di provvedere alla manutenzione delle proprie strade. I soldi sono una scusa. La verità è che non sono in grado di dare mai una risposta ai cittadini».