Zibì, elogio all'Italia «Meglio della Spagna Se corre può vincere»
di Andrea Sini wINVIATO A CRACOVIA (Pol) «Bello di notte» quando di mestiere faceva il calciatore, lingua affilatissima oggi che è un apprezzato commentatore. Ma stavolta Zibì Boniek ha solo parole di elogio per l'Italia di Cesare Prandelli. Che considera molto bravo come allenatore. «Anche perché – dice, neppure troppo per scherzo – ha giocato con me e con Platini e ha imparato molto». Ospite gradito a Casa Azzurri, ieri l'ex giocatore di Juventus, Roma e della nazionale polacca ha trascorso un'intera giornata all'interno della struttura simbolo della Figc ai campionati europei, a due passi dal centro di Cracovia. Quasi un padrone di casa, che si è mosso con disinvoltura tra i giornalisti italiani e quelli polacchi. Boniek non ha lesinato complimenti agli azzurri per quanto fatto contro la Spagna. «Io credo che abbia giocato meglio l'Italia per quasi tutta la partita – ha detto – perché è stata capace di coprirsi bene senza fare barricate, di costruire gioco e di verticalizzare. Il pareggio è giusto e può aprire orizzonti interessanti per entrambe le squadre». Contro l'Italia l'ex nazionale polacco ha giocato sfide tiratissime. «A me da giocatore ha dato sempre fastidio affrontare l'Italia – ha detto Boniek – perché è una squadra che non ti fa giocare. E quando nessuno sembra credere più nelle sue qualità, improvvisamente si mette a correre per vincere. Anche in questa partita ho visto una buona squadra e mi sono piaciuti in particolare Giaccherini e De Rossi. Il romanista è certamente un centrocampista, ma quando uno è un bravo centrale può adattarsi benissimo a giocare anche più arretrato». Zibì prevede un ottimo europeo per gli azzurri. «Secondo me questa Italia può solo crescere – ha concluso – con l'innesto di qualche giocatore che non è stato ancora schierato. Prandelli ha dato un gioco a questo gruppo. Lui di calcio se ne intende: se vi ricordate ha giocato nella Juve con me e Platini nella Juve...». Ieri a Casa Azzurri è stata una giornata di visite istituzionali. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci è arrivato a metà mattinata. «A Danzica ho visto una buona Nazionale – ha detto al suo arrivo – hanno giocato una bella partita. Credo che questa Italia possa andare avanti. Naturalmente non chiedetemi di fare pronostici, perché non ha senso. Prandelli ha avuto ragione in tutto, non ha sbagliato una mossa: ho visto un bel clima nello spogliatoio, ma il voto più alto va proprio al commissario tecnico». Presente anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete, che ha presentato un'iniziativa ideata in collaborazione con l'Assocalciatori, ieri rappresentata dal presidente Damiano Tommasi. Insieme con Ciro Ferrara e Gigi Di Biagio, ct rispettivamente dell'under 21 e dell'under 20, hanno premiato due giovani calciatori di Lega Pro, Andrea Brighi e Bernardo Masini, per i risultati ottenuti nei rispettivi corsi di studi universitari. Abete ha bacchettato i tifosi della Spagna che hanno fischiato l'inno di Mameli prima della gara della Arena Gdansk. «Chi compie questi atti è un irresponsabile, non capisce che danno fa ai valori delle convivenza civile – ha detto – Il pubblico spagnolo ha sempre dimostrato grande civiltà e noi da sempre abbiamo un ottimo rapporto con loro, quello che dispiace è l'ignoranza e il protagonismo becero di queste persone». ©RIPRODUZIONE RISERVATA