Serata di gala, arte e solidarietà per l'Africa

La serata di gala di mercoledì 13 giugno a Villa Botta Adorno di Torre d'Isola prevede anche una ricca cena a buffet. Il biglietto d'ingresso è di 30 euro. Gli interessati a parteciparvi possono prenotare al numero 339. 7840743 oppure via e-mail a gruppokamenge@gmail.com Dress code: mattone/marrone. «Agli ospiti - spiegano gli organizzatori - sarà chiesto per l'occasione di indossare, seppure solo in un dettaglio dell'abito, il colore dell'argilla. Il caldo rosso che fa delle chiese di Pavia veri capolavori d'arte e che è, in definitiva, lo stesso caldo colore della terra del Burundi». TORRE D'ISOLA "Mettiamoci un mattone sopra". Sopra cosa? «Tredici anni di guerra e di distruzione in Burundi» rispondono i membri del Gruppo Kamenge Pavia Onlus, che hanno organizzato una serata di gala - cena a buffet con quel curioso titolo. L'appuntamento è fissato per la sera di mercoledì 13 giugno, a partire dalle ore 20, nei magnifici spazi di Villa Botta Adorno, a Torre d'Isola. Il mattone sarà l'ospite d'onore. Otto artisti ovvero Mino Milani, Angelo Grilli, Alberto Cotogno, Marco Lodola, Carlo Mo, Davide Ferro, Fabrizio Stipari, Francesca Mo attraverso opere di letteratura, scultura, pittura, fotografia e design hanno esplorato le forme e i colori del mattone, e hanno regalato le opere realizzate al Gruppo Kamenge; saranno vendute nel corso della serata a Villa Botta Adorno per aiutare nella raccolta di fondi. Mino Milani ha donato una sua poesia scritta a mano, lontani ricordi di un grande scrittore; Angelo Grilli una maternità in terracotta, poetica e silenziosa; Alberto Cotogno un collier in argento, oro rosa e tessuto color mattone; Marco Lodola un cuore di mattoni luminoso e danzante; Carlo Mo una fusione in bronzo che incide un mattone; Davide Ferro una clessidra che partorisce mattoni; Fabrizio Stipari - autore di tutte le foto del mini catalogo della mostra - ha illustrato l'Africa sulla superficie di un mattone; Francesca Mo, infine, ha realizzato orecchini in argento e mattone. Ma un'altra marea di mattoni inonderà la serata: sono quelli realizzati dai ragazzi del centro diurno Il Tiglio di Sant'Alessio insieme ai giovani volontari del Gruppo Kamenge. La cena verrà allietata da cori e danze africane ma avrà un cuore molto pavese: il buffet sarà infatti allestito da Vigoni, uno dei nomi storici della ristorazione cittadina; la selezione di vini verrà curata da celebri cantine pavesi, a partire da Ballabio; sui tavoli, allestiti dal ristorante pavese Inca Fusion, troveranno posto cestini di fiori offerti dai Fratelli Carrara. Ma non è finita: un contributo al progetto è stato offerto da un'azienda di servizi del territorio, la Broni-Stradella Spa. E il Gruppo Kamenge offrirà ai presenti assaggi di formaggio grana "terremotato". La serata ha ottenuto il patrocinio della Provincia e dei Comuni di Pavia e Torre d'Isola. Perchè proprio un mattone? «Perchè il progetto estivo che sosteniamo - rispondono i membri del Gruppo Kamenge - prevede la fabbricazione di 425mila mattoni per la costruzione di 170 casa nella periferia più povera di Bujumbura, la capitale del Burundi. Duemilacinquecento giovani burundesi durante l'estate lavoreranno insieme a favore della propria comunità. L'Africa non è solo malattie, Aids, fame, povertà, ma è anche un continente pieno di giovani che studiano, conoscono, crescono per cambiare il mondo, partendo dai loro quartieri». Il Gruppo Kamenge Pavia, nato nel 2011, è un'organizzazione di volontariato di cooperazione internazionale registrata (Onlus). Tra le altre cose sostiene appunto le attività e i progetti del Centre Jeunes Kamenge, un centro che si trova nella periferia più povera e dimenticata della capitale del Burundi; quest'ultimo è stato fondato nel 1991, dopo anni di massacri e di conflitti tra le due principali etnie hutu e tutsi e conta oggi quasi 40mila giovani iscritti. Il Gruppo Kamenge Pavia fa rete con tante altre realtà che in Italia e nel mondo collaborano con CJK. Info: www.gruppokamengepavia.it