Riorganizzazione didattica E' ancora tutto da rifare

TORTONA Torna in discussione il piano di ridimensionamento scolastico che aveva cancellato il Terzo Circolo didattico. E potrebbe tornare ancora in discussione un piano che è stato elaborato più volte e ha registrato l'opposizione dei genitori. La Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato illegittimo la legge che dispone per il prossimo anno scolastico la creazione di istituti comprensivi di almeno 1.000 alunni e la conseguente cancellazione - mediante accorpamento - delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Una legge che a Tortona aveva suscitato forti discussioni e la strenua opposizione da parte dei genitori e degli insegnanti del Terzo circolo didattico, in viale Einaudi che di fatto è stato "cancellato" con una delibera del Comune di Tortona che accorpava la scuola dell'infanzia "Peppino Sarina" e la scuola primaria "Gianni Rodari" a Viguzzolo. Dal prossimo anno scolastico il Terzo Circolo avrebbe perso oltre che l'autonomia didattica, anche il dirigente scolastico e la segretaria. La legge sul dimensionamento scolastico ha tenuto banco diverse settimane anche per quanto la scuola media che è stata smembrata in tre diverse sedi, nonché diverse amministrazioni dei Comuni limitrofi, come Pontecurone che erano state al centro delle polemiche per le scelte effettuate. Tutto adesso è ritornato in discussione perché la Corte dei Conti ha annullato quelle disposizioni che imponevano la revisione del mondo scolastico. Tutto torna come prima, quindi? Non è ancora chiaro, perché comunque esistono degli atti pubblici (delibere) che dovranno in qualche modo essere annullati, o direttamente da parte dei vari Comuni su decisione propria o su "input" di qualche soggetto anche giuridico, oppure si disposizioni provenienti da altre autorità. La cancellazione delle disposizioni che aggregavano le due scuole di Tortona a Viguzzolo, così come l'aggregazione della scuola elementare di Pontecurone a Castelnuovo e la creazione di un unico Istituto Comprensivo in Bassa Valle Scrivia che comprendeva anche le scuole di Sale e Molino, infatti, non è automatica. Siamo in presenza di atti dello Stato che devono essere annullati o modificati con altri atti dello Stato e la confusione in queste ore è massima. Nei prossimi giorni i genitori e i professori sapranno il destino della riorganizzazione in vista della riapertura dell'anno scolastico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA