Rai e Agcom, Monti sceglie i vertici
di Maria Berlinguer wROMA Anna Maria Tarantola alla presidenza, Luigi Gubitosi alla direzione generale. Ecco i nomi di Mario Monti per la Rai. Quanto all'Agcom, dopo la brutta pagina delle nomine partitiche del Parlamento, il governo va sul sicuro e nomina presidente un altro professore, Angelo Cardani. E Mario Sebastiani alla autorità dei Trasporti. Mario Monti ha rotto gli indugi, come aveva promesso, sfida i partiti e sceglie la Tarantola, vice direttore generale di Banca d'Italia per succedere a Paolo Garimberti e Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind ora responsabile del corporate investment banking della Bank of America per la poltrona di dg. Una "gaffe" in parte rimediata in serata, quando il Professore in conferenza stampa spiega che il dg sarà designato dall'assemblea degli azionisti Rai, come prevede la legge. Tarantola dovrà passare al vaglio della commissione di Vigilanza dove occorrerà il via libera di due terzi dei suoi componenti. La nomina di Gubitosi dovrà invece attendere l'ok del nuovo cda Rai. Monti, che ha l'interim del Tesoro, ha inoltre scelto come consigliere Rai Marco Pinto. La Vigilanza dovrà ora votare gli altri sette membri del Cda. «Auspico che il Parlamento adotti criteri elevati di professionalità e indipendenza», chiede Monti ai partiti. Il Professore annuncia anche una modifica della governance Rai per renderla più «simile» ad altre aziende anche di informazione. D'ora in poi al dg basterà il consenso del presidente per i contratti fino a 2 milioni e mezzo di euro e per le nomine di dirigenti di prima e seconda fascia. Le nomine editoriali invece dovranno ancora passare al vaglio del Cda «per garantire pluralismo». Il Pd, scottato dalla vicenda dell'Authority, conferma che non avrà suoi rappresentanti nel nuovo cda. «Noi non parteciperemo al prossimo cda, l'ho ribadito a Monti, c'era tempo per riformare la Rai, il Pdl ha posto il veto e il governo non è riuscito a superarlo», ha detto Bersani durante la sua relazione in direzione. Il segretario è sbottato per le critiche ricevute sulla gestione delle nomine all'Authority. «la La più dura è stata Sandra Zampa, già portavoce di Prodi. «Per accontentare qualcuno una persona (Antonello Soro, ndr) abbiamo fatto un danno gravissimo al partito», avverte. Persino il super bersaniano Matteo Orfini va giù pesante: Abbiamo fatto una figuraccia per assecondare un capriccio di corrente: quello che abbiamo fatto allontana il paese da noi». E' a questo punto che Bersani sbotta. Chiede di «rendere accettabile il tono delle critiche», poi dice: «Abbiamo una storia alle spalle su tutti questi temi e non c'è nessun innocente». E' in questo contesto che Monti ha scelto il super tecnico Cardani come presidente dell'Agcom. Un bocconiano doc per scongiurare il pericolo di una nuova concertazione con la politica che avrebbe dato il via alle polemiche. Ma è sulla Rai che si scatenano le prime reazioni. «Con queste nomine bancarie, siamo all'anatocismo, bisogna solo vedere chi beneficerà degli interessi...», avverte Alessio Butti capogruppo Pdl in Vigilanza. «Le nomine indicate da Monti confermano la paura del presidente del Consiglio di essere abbandonato dai poteri forti, per questo ha preso l'unica strada che conosce», attacca Antonio Di Pietro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA