Passera: scarse le risorse per lo sviluppo

ROMA Il nuovo dato sulla flessione della produzione industriale di aprile (meno 9,2% su base annua) arriva a polemica ancora viva per lo slittamento dell'esame del decreto sviluppo da parte del Consiglio dei ministri giovedì. Il vice ministro Vittorio Grilli ha negato che ci siano stati contrasti con il collega Corrado Passera, con il quale c'è anzi «collaborazione», e tuttavia ha confermato che il problema delle risorse limitate esiste, anche perchè è meglio scordarsi che possano essere fatte operazioni in deficit. Il provvedimento approderà al Consiglio dei ministri la prossima settimana, ma sindacati e imprenditori, così come la maggioranza che sostiene Monti, incalza il governo. Grilli, intervenuto al Convegno dei giovani di Confindustria si è detto «sorpreso» dalla lettura dei quotidiani che raccontavano uno scontro avvenuto con il ministro per lo Sviluppo alla riunione a Palazzo Chigi giovedì. Grilli ha assicurato che da parte del Tesoro e della Ragioneria c'è con Passera «un rapporto collaborativo»; «lavoriamo insieme per trovare le soluzioni migliori per il Paese e per tutti», ha sottolineato. Insomma, ha detto Grilli, è in corso un lavoro di «affinamento» del testo. «Quando si tratta di cifre - ha osservato il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo - lo scontro è inevitabile. Non siamo nell'ordine di miliardi ma di milioni - ha aggiunto - quindi alla fine una quadratura del cerchio la troveremo». Quindi il decreto dovrebbe tornare in Consiglio, ha detto Polillo, la prossima settimana. Anche Passera non ha rinfocolato le polemiche pur ammettendo che «viviamo in un momento molto difficile in cui le risorse sono scarse». Comunque il governo «sta lavorando con determinazione e senso di responsabilità, dando progressiva attuazione alla nostra agenda per la crescita». A incalzare il governo ci hanno pensato i sindacati, come la Cgil e i segretari della Cisl, Raffaele Bonanni, e dell'Ugl, Giovanni Centrella. Ma soprattutto arriva la strigliata del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: «Il momento è così difficile, abbiamo tante preoccupazioni che assolutamente non mi sembra sia il momento di fare polemiche. Noi sosterremo tutto quello che il governo farà nella direzione giusta di ritrovare lo sviluppo». Quindi dalla prossima settima si riprenderà il confronto, ben sapendo che non si faranno «operazioni in deficit» come ha ribadito Grilli. Anzi L'esigenza di rigore rimane e comporterà la necessità, per quanto riguarda la spendig review di entrare «in una fase due» nella quale non ci si limiti più solo a «tagliare gli sprechi» bensì a «rifare il perimetro della Pubblica amministrazione», che dovrà essere «pi— piccola». Di una cosa Grilli è sicuro: «Credo che la forza per farlo questo governo ce l'abbia: e lo faremo».