Scarnecchia: «A Voghera per vincere»
di Luca Simeone wPAVIA Roma, Napoli, Milano. E anche Pisa e Barletta. Piazze calcisticamente calde. Come Voghera. Almeno così la pensa il nuovo tecnico rossonero Roberto Scarnecchia, ex giallorosso della Roma di Liedholm (con cui ha vinto due Coppe Italia), che promette gioco spumeggiante e un campionato di vertice. L'accordo raggiunto con Donato Troiano aspetta solo di essere messo nero su bianco. Scarnecchia, come è avvenuto il contatto con Troiano? «Abbiamo amici comuni che ci hanno fatto incontrare. Io per questioni logistiche non voglio allontanarmi da Milano e questo restringe la scelta, altrimenti in passato avrei accettato le offerte di una delle importanti società del sud che mi hanno cercato, anche un paio di settimane fa. Con Troiano ci siamo incontrati e piaciuti subito: avevamo le stesse idee e gli stessi obiettivi, e cioè costruire una squadra che punti a vincere». Anche l'anno scorso si era partiti per vincere e le cose sono andate diversamente. Non è preoccupato di arrivare in un club con una situazione societaria piuttosto ingarbugliata? «Negli ultimi mesi la societàù ha sofferto, ma i tifosi tendono a ricordare sempre le cose più recenti e mai quello che c'è stato prima. A me pare che il bilancio degli ultimi tre anni del Voghera sia positivo sotto l'aspetto calcistico: una finale di Coppa Italia, giocatori importanti che sono arrivati qui. Abbiamo già fatto una riunione per gettare le basi della prossima stagione e per il futuro: un programma di 2-3 anni. Ci saranno ingressi importanti in società e giocatori di livello, per dare al Voghera il campionato che merita. E' proprio la piazza che mi ha spinto a firmare: a Voghera ci sono tifosi caldi, nel bene e nel male. Poi potrò prendere tanti fischi o tanti applausi, ma è quel "tanto" che mi piace». Che tipo di calcio piace a Scarnecchia? Che Voghera si vedrà? «Il modulo si fa in base ai giocatori a disposizione, ma è anche vero che cerchi di prendere quelli che si adattano alla tua idea di gioco. Io sono un allenatore molto offensivo, la mia squadra deve divertire: difesa alta e tanta pressione. Con i tre punti l'obiettivo deve essere sempre la vittoria. Poi è chiaro che in certi frangenti, quando magari stai soffrendo, bisogna essere intelligenti e tenersi uno 0-0». Ci sono già stati dei contatti con alcuni calciatori per portarli in rossonero? «Sì, mi sto già muovendo e i giocatori sono davvero importanti, vengono anche dalla Lega Pro. Con tutti i problemi economici che stanno avendo le società, molti calciatori preferiscono prendere qualcosa meno ma con la garanzia di essere pagati. E sotto questo aspetto il Voghera, che ha debiti nulli o ridotti, è molto appetito rispetto ad altri club». Ha visto il Voghera nella stagione appena conclusa? «Non direttamente, ma ho mandato persone di mia fiducia dopo essere stato contattato a un paio di giornate dal termine. L'intenzione è quella di tenere 4-5 "vecchi", poi vedremo per i giovani». Ultime esperienze in panchina? «Ho allenato in D a Seregno, a Merate. Stavo per andare al Legnano e al Savona. Sono anche manager e consulente aziendale, e insegno scienze e tecniche della comunicazione applicata in una università privata. L'obiettivo è quello di arrivare in serie A: è indispensabile avere ambizioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA