Il crollo dei consumi ai livelli di 6 anni fa

I consumi tornano ai livelli di sei anni fa. In tempi di crisi e di tasse crescenti gli italiani tagliano dove possono e così, secondo i dati della Confcommercio, ad aprile la spesa si è ridotta del 2,8%. Ben quattro quinti del reddito medio delle famiglie, calcola del resto la Confesercenti, vengono «prelevati dal fisco», il cui peso sta diventando sempre più insostenibile. «Se prendiamo una famiglia tipo con un reddito lordo di 55.000 euro, - ha denunciato il presidente dell'associazione Marco Venturi all'assemblea annuale - quasi 40.000 di questi vengono assorbiti da contributi, tasse varie, dirette e indirette, nazionali, regionali, locali». Da aggiungere ci sono quindi gli oneri burocratici ed amministrativi statali che comportano costi «per 26 miliardi l'anno». Il calo dei consumi segnalato dalla Confcommercio, il peggiore da marzo del 2011, mostra invece una riduzione del 4% sia della spesa per il cibo che di quella per l'abbigliamento e addirittura del 16% per l'acquisto di auto. «Un eventuale ulteriore aumento dell'Iva sarebbe un colpo mortale per famiglie e imprese», commenta il presidente, Carlo Sangalli.