Incompatibilità, ultimi 10 giorni di Cella

LARDIRAGO Il Consiglio approva la delibera che non convalida l'elezione del consigliere Luigi Cella. Che potrà restare consigliere solo per altri 10 giorni. Il tempo necessario per eliminare le condizioni che hanno portato, secondo il legale del Comune, all'incompatibilità. Sono due cause pendenti tra il capogruppo d'opposizione e l'ente, in cui Cella sarebbe coinvolto in veste di responsabile dell'ufficio tecnico e di privato cittadino, ma non come sindaco. «L'incompatibilità è stata accertata e l'esclusione è definitiva – dice il sindaco Mirella Facchin –. Ora scattano i 10 giorni stabiliti dalla legge per rimuovere le cause di incompatibilità. Se questo non accade, Cella non potrà rientrare in Consiglio». Ma il consigliere Cella parla «di un grave atto politico per estromettere un esponente della minoranza democraticamente eletto. Son atti compiuti nell'esercizio delle mie funzioni di sindaco». E per protesta abbandona l'aula «perché è stato cambiato l'ordine del giorno». «Si doveva deliberare la decadenza da consigliere – dice Cella – e invece si è votato per la non convalida. E' in atto una persecuzione nei miei confronti». Il sindaco replica ricordando che Cella può presentare ricorso davanti al tribunale ordinario. Le cause pendenti riguardano la sistemazione del giardino davanti alla farmacia e l'asfaltatura della provinciale che attraversa il paese. (st.pr.)