Pavia, rivive il Palio del Ticino Gran corteo e sfida sul fiume

PAVIA Domani l'araldo Gianfranco Manenti, accompagnato da tamburini ed armigeri, avvertirà fin dalle prime ore del mattino che domenica, si celebrerà la sesta edizione del Palio del Ticino, la manifestazione che coinvolge sette associazioni, Canottieri Ticino, Battellieri Colombo, Club Vogatori Pavesi, Motonautica Pavese, La Barcela, la Mangialoca e il Cus Pavia. Tante le novità di un evento che riporterà Pavia indietro nel tempo, nel periodo in cui il Duca era Filippo Maria, figlio di Caterina e di Gian Galeazzo Visconti. «La prima – afferma la presidentessa dell'Associazione del Palio del Ticino Manuela Centinaio – è che gli abiti sono stati realizzati dalla Sartoria di Francesca Onlus, tutti nuovi e che rimarranno patrimonio del Palio. La seconda è che la nostra associazione ora possiede lo stesso nome del palio e non ci si può sbagliare o confondere. Le altre sono invece tutte legate alla manifestazione, che quest'anno per la prima volta non ha abbinata la lotteria». Domenica dalle 10.30 sarà aperto un campo d'armi e bancarelle in Borgo Ticino e in piazzale Ghinaglia. Alla stessa ora sarà celebrata nella Basilica di San Michele la messa, durante la quale saranno benedetti il Palio e gli equipaggi delle sette "sorelle" che si batteranno nel pomeriggio per la conquista del "cencio". Nel pomeriggio alle 16.30 sarà dato il via alla sfilata del corteo storico con in testa il sindaco Alessandro Cattaneo a fianco del Duca e della Duchessa, seguiti dai figuranti, sbandieratori e che proporranno spettacoli itineranti che accompagneranno le squadre sino in Borgo Ticino, passando sul Ponte Coperto ed accompagnando alle postazioni di partenza i vogatori, i podisti e gli arcieri delle Associazioni che si contenderanno il cencio. Alle 18 giuramento dei vogatori in Piazzale Ghinaglia e inizio gara. «A questo punto ci sarà una delle novità più importanti – sottolinea Manuela Centinaio – la corsa podistica non si effettuerà più sulla riva, ma da piazzale Ghinaglia i concorrenti giungeranno di corsa sino all'altezza della chiesa di Santa Maria in Betlem di via dei Mille, dove raccoglierà una faretra, che conterrà cinque frecce». I podisti scatteranno alle ore 18 e dovranno raccogliere la faretra e tornare verso il Ponte Vecchio, scendere le scale e raggiungere gli arcieri. Questi saranno posizionati sempre sulla riva destra del fiume all'altezza del monumento della Lavandaia e dovranno colpire i bersagli, uno per ciascun tiratore, rappresentati da palloncini fissati ad aste posizionate su imbarcazioni ancorate nel mezzo del fiume, ad una distanza di 40 metri. Gli arcieri avranno 5 frecce e 90 secondi per centrare il bersaglio, quindi dovranno consegnare la faretra al podista, che andrà a liberare dagli ormeggi il proprio barcè. Questi saranno come lo scorso anno a due vogatori. La faretra, che sarà un po' il testimone della corsa, sarà passata ai vogatori che dovranno ridiscendere il fiume, superando una prima boa posta a centro fiume sulla destra e proseguire in favore di corrente sino alla seconda boa, posta all'incirca all'altezza della sede del Club Vogatori, quindi risalirà fino all'altezza del Monumento alla Lavandaia, dove sarà posto l'arrivo. La squadra vincitrice si aggiudicherà il Cencio 2012, quest'anno disegnato dal pittore pavese Maggi Pisy. «Nel "cencio" ho cercato di riassumere tutti gli elementi di Pavia e del Palio – spiega il noto artista pavese – oltre al Ponte Coperto visto dal Borgo, c'è uno squarcio della nostra città e poi le lavandaie, altro simbolo di Pavia». Cesare Dacarro, presidente del Cus Pavia e detentore dell'ultima vittoria chiude: «Partiamo per vincere anche quest'anno». Maurizio Scorbati