Niente settimana corta, salta il progetto della Provincia
PAVIA Niente settimana corta. Il presidente della Provincia Daniele Bosone lo ha comunicato ai presidi delle scuole superiori durante l'ultima conferenza dei servizi. La sua proposta di organizzare le lezioni da lunedì a venerdì (anche per risparmiare circa mezzo milione di euro tra riscaldamento e trasporto pubblico) non era stata accolta con molto entusiamo dalle scuole. «Sono un po' deluso ma ne prendo atto – spiega Bosone – visto l'esito negativo della nostra proposta ne riparleremo quando la riforma scolastica sarà a regime». Perché uno dei problemi sottolineati dai presidi era legato agli orari giornalieri: troppo diversi tra una classe e l'altra, alcuni troppo lunghi. E il risparmio? «E' rimandato anche quello – spiega il presidente della Provincia – ci sarà la necessità di usare le risorse al massimo, visto il patto di stabilità. E sicuramente così diminuirà la possibilità di nuovi programmi didattici». Le scuole, autonomia, potranno applicare la settimana corta, ma ovviamente mancherà quel coordinamento necessario per non creare problemi nei trasporti per i pendolari. Difficile mettere d'accordo tutti gli istituti. Così come non si è trovato l'accordo sul calendario scolastico. La Regione aveva chiesto la maggiore uniformità possibile tra le scuole. La Provincia di Pavia ha spiegato che saranno 205 i giorni con la garanzia del trasporto pubblico scolastico. Con due giorni di ponte a novembre e la chiusura a giugno anticipata di un giorno. Ogni scuola però secondo ha scelto di organizzarsi autonomamente per l'anno prossimo, consapevole che, eventualmente, dovrà fare i conti con il trasporto ridotto per tre giorni. (ma.br.)