Tavaroli: «Moratti volle il dossier sull'ex arbitro De Santis»

MILANO Massimo Moratti commissionò a Giuliano Tavaroli, l'ex capo della security di Telecom e Pirelli, la pratica "Ladroni", quella che riguarda in particolare l'ex arbitro De Santis. Lo ha detto ieri lo stesso Tavaroli convocato come testimone al processo sul caso dei dossier illegali, rispondendo a una domanda del legale di De Santis. Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all' avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato "Ladroni", ha risposto «da Moratti» aggiungendo che era «per l'Inter». Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l'allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell'operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l'input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un «sì». Come risulta agli atti dell'inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l'ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, è stato confezionato tra il gennaio e il luglio del 2003. Venendo all'oggi, nuovi sviluppi nel nuovo scandalo calcioscommesse. Riguardo al derby Genoa-Sampdoria dell'8 maggio 2011 la procura di Cremona è a conoscenza di fatti «che avranno un effetto devastante».