Si fa consegnare soldi e cellulare

VOGHERA E.M., marocchino, 30 anni, è stato denunciato dagli uomini del commissariato cittadino per rapina a mano armata ai danni di un connazionale. Il fatto risale ad oltre un mese fa: A.M., immigrato quarantenne pure lui di origini marocchine, residente in città, si trovava in via Balladore, all'altezza della fermata del bus, quando veniva avvicinato da un connazionale, che gli intimava di consegnare quanto aveva in tasca, circa trecento euro in contanti e un telefonino cellulare. Il rapinatore era anche armato di un coltello: dopo aver ottenuto la consegna del denaro e del telefono portatile, l'uomo faceva perdere le proprie tracce, allontanandosi in gran fretta. A quel punto E.M. si rivolgeva alla polizia presentando denuncia e raccontando al personale del commissariato la sua versione dei fatti. Subito partivano le indagini condotte dalla squadra investigativa del comando di via Carlo Emanuele. In base a quanto raccolto dagli agenti, venivano formalizzate le accuse nei confronti di E.M., che ha anche precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio. In Italia senza fissa dimora, E.M. è stato denunciato all'autorità giudiziaria in stato di libertà per rapina aggravata. La polizia, nel frattempo, continua i controlli sul territorio a scopo di prevenzione e dissuasione. Tenuta particolarmente sotto sorveglianza la zona di piazza San Bovo, uno dei punti nevralgici della città più esposti a fenomeni di piccola criminalità e quindi a una situazione di tensione che preoccupa i residenti. Si è moltiplicato nelle ultime settimane l'impegno delle forze dell'ordine per ripristinare condizioni di vivibilità e decoro, mentre da parte del Comune ci sono in campo dei progetti specifici sempre con lo stesso obiettivo.