Contatori rotti, più 90 euro in bolletta

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Venti euro per il consumo di acqua potabile e 90 per le spese di sostituzione del contatore danneggiato dal gelo lo scorso inverno. Bolletta con sorpresa per un migliaio di pavesi che in questi giorni si vedono recapitare a casa il conto di Asm. Sei mesi dopo. «Abbiamo deciso di richiedere solo il costo vivo del contatore, senza spese aggiuntive per le ore di lavoro degli operai, i costi di installazione. Di meno non potevamo fare. Il gelo ci è costato una perdita secca di oltre 200mila euro» spiega Giampaolo Chirichelli, presidente di Asm. Ma gli utenti, ormai alle prese con questo inizio d'estate afoso, avevano già archiviato la pratica. E a sei mesi di distanza dal freddo polare che tra gennaio e febbraio aveva trascinato le temperature anche a 15-17 gradi sotto lo zero, si vedono ora recapitare bollette più salate del solito. «Abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni – conferma Mario Spadini, presidente provinciale di Federconsumatori –. Lo scorso inverno sono stati danneggiati più di mille contatori, non solo a Pavia ma anche nei paesi dell'hinterland. Abbiamo chiesto ad Asm di calmierare o addirittura di non applicare i costi ai cittadini. In prima istanza abbiamo ricevuto un "ni". Poi nessuno ha più risposto ufficialmente alla nostra proposta. Va comunque detto che le temperature quest'anno sono state impreviste ed eccezionali». L'emergenza ghiaccio era cominciata a cavallo tra gennaio e febbraio. Con la colonnina del barometro precipitata più volte sotto lo zero, con punte di meno 15, persino meno 17 gradi. Un gelo quasi polare, inedito per la pianura pavese. Quasi come un dominio i contatori delle case, soprattutto quelle di più recente costruzione, erano saltati, uno dopo l'altro. Rotti dal ghiaccio. Vetri incrinati, ma anche danni al corpo centrale del contatore. Il numero di verde di Asm era stato preso d'assalto dai cittadini rimasti al freddo e senza acqua. Migliaia di telefonate. I danni calcolati dall'azienda, che serve oltre a Pavia anche 24 comuni della provincia, ammontavano a circa 200mila euro. «A questa cifra ammonta la perdita secca dell'azienda – spiega il presidente Chirichelli – tra costi fissi, ore di manodopera, uscita degli operai, straordinari, gasolio per le macchine». Una quarantina di operai sguinzagliati per la provincia 24 ore su 24. A metà febbraio, al culmine della fase polare, Pino Perotti, dell'associazione a difesa dei consumatori, aveva lanciato un appello: «Non devono essere i cittadini a pagare per tutti». Asm concordava: «Stiamo pensando di spalmare i costi tra noi e il Comune ma il nostro intento è quello di non far pagare il conto ai pavesi» aveva annunciato Chirichelli. Il Comune ha dato un contribuito sui 200mila euro di perdita. Ma Asm ha deciso di chiedere ai cittadini almeno il costo dei contatori. «Ogni pezzo ci è costato 90 euro – spiegano in azienda – . E solo quello applichiamo. Ma siamo pronti a concedere dilazioni per venire incontro a tutti».