Eucentre studia il sisma al satellite

PAVIA Il gruppo di Telerilevamento dell'Università di Pavia lavora sul terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Un'equipe di professori e studenti ha fatto acquisire immagini radar attraverso il satellite delle aree terremotate all'agenzia spaziale tedesca, per migliorare il metodo pavese di valutazione del danno sismico. «Un progetto, attivo da novembre 2011, ci lega all'Agenzia aerospaziale nazionale della Germania – spiega Fabio Dell'Acqua, ricercatore del dipartimento di Ingegneria industriale e dell'informazione e coordinatore della sezione aerospazio di Eucentre – grazie a questa collaborazione a Pavia possiamo consultare i dati archiviati dal satellite tedesco. Ma il progetto prevedeva anche nuove acquisizioni: attingendo informazioni da notiziari televisivi e su Internet e avvalendoci di operazioni d'intelligenza geospaziale, abbiamo fornito le precise coordinate geografiche degli edifici danneggiati all'agenzia tedesca, che giovedì ha acquisito l'immagine radar di queste zone con il proprio satellite Terra Sar-x». In particolare, gli ingegneri pavesi hanno localizzato un impianto industriale, danneggiato dalla scossa del 20 maggio, e un'ulteriore edificio, risultato compromesso dopo le scosse di martedì scorso. «Si aprono prospettive interessanti – commenta Dell'Acqua – l'immagine ripresa dal satellite tedesco ritorna qui a Pavia, dove la uniamo con i dati ottici forniti dal dipartimento della Protezione civile e con i dati dell'Agenzia spaziale italiana. In questo modo arricchiamo la nostra casistica, allo scopo di migliorare il nostro metodo di valutazione del danno sismico. Prima avevamo lavorato sul terremoto di L'Aquila, che presentava caratteristiche diverse: aveva colpito maggiormente il centro urbano, non i capannoni industriali come in Emilia». Nel lavoro hanno affiancato il professore gli studenti Daniele De Vecchi e Mostapha Harb: «Daniele è stato il più veloce a trovare le coordinate dell'impianto industriale danneggiato che stavamo cercando, l'altro ieri è partito per Londra, per un tirocinio presso un'azienda americana che lavora in questo settore – racconta Dell'Acqua – Mostapha è uno studente libanese che sta facendo un tirocinio presso il nostro laboratorio sull'uso dei dati telerilevati in ambito di rischio sismico. Ringrazio inoltre per la collaborazione Diego Polli». Veronica Pozzi