Logistica e mattone Tortona sfida la crisi

TORTONA Ampliamento delle aree industriali a sud ovest di Tortona per favorire la logistica dell'interporto di Rivalta e di San Guglielmo, nuovo polo urbanistico e residenziale in zona Alfa, con il collegamento per i pedoni assicurato da due passerelle. Queste le novità principali del nuovo Piano di governo del Territorio (Pgt), emerse nell'incontro pubblico alla sala polifunzionale. «Entro giugno – ha annunciato il sindaco Massimo Berutti - il Pgt passerà in commissione, mentre a luglio approderà in Consiglio comunale per l'avvio ufficiale alla variante al Pgt. La mia amministrazione comunale, dopo venti anni di stasi, ha rimesso mano al piano regolatore con un'attenzione sull'immediato ma anche e soprattutto al futuro, in una situazione generale non certo facile – ha sottolineato il primo cittadino -. Tortona era una città con grandi insediamenti industriali e li abbiamo persi. Oggi dobbiamo recuperare. La logistica e il polo scientifico-tecnologico sono due elementi cardine per il nostro territorio che possono solo evolversi e svilupparsi. Nel tempo abbiamo perso troppe occasioni. Ora dobbiamo lavorare per dare un futuro ai nostri giovani, per far sì che restino nella nostra città e non emigrino altrove». «La revisione e l'elaborazione del nuovo Piano di governo del territorio nascono sotto un buon auspicio sia per la metodologia, ma anche in un quadro regionale – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte, con delega all'Urbanistica, Ugo Cavallera - perché entro qualche mese sarà pubblicata la nuova legge». Gli uffici comunali, nelle prossime settimane, saranno al lavoro per definire la bozza di documento che poi passerà al vaglio della commissione urbanistica e quindi del Consiglio comunale. Dopodiché, in caso di approvazione, il Pgt sarà inoltrato alla Regione Piemonte; da qui il ritorno al Comune per le osservazioni e il voto definitivo. L'ultima revisione del piano regolatore generale di Tortona risale al 1995. Fino a quest'anno dai privati sono state proposte trecentosessanta richieste di variante urbanistica di cui 140 a carattere residenziale e 130 a carattere industriale, per oltre nove milioni di metri quadrati complessivi, due milioni e mezzo dei quali legati alla logistica. Inoltre, negli anni, è stata avanzata, una ottantina di richieste di varianti per la trasformazione di aree agricole in aree industriali. Angelo Bottiroli