Casorate, bottino di rame rubato chilometro di cavi

di Adriano Agatti wCASORATE I ladri si sono introdotti dentro il cantiere e hanno rubato mille metri di fili elettrici e un caterpillar. Il valore della refurtiva è di circa 50 mila euro. Il colpo è stato messo a segno in via Mattei, i cavi elettrici erano stati installati dalla «General Tecno impianti» di Cilavegna mentre il mezzo da lavoro è di proprietà della ditta edile Calvignasco. Le indagini sono in corso e, dalle prime ipotesi, sembra che si tratti di un colpo eseguito su commissione. La gang è entrata in azione l'altra notte. I ladri hanno agito con il favore delle tenebre e hanno dimostrato di conoscere molto bene il cantiere di via Mattei. Hanno tagliato la recinzione esterna senza che nessuno li vedesse. Una volta dentro il cantiere hanno iniziato il «lavoro». Hanno portato via dalle condutture interrate circa un chilometro di cavi elettrici. Probabilmente erano interessati al rame. Non soddisfatti si sono impossessati anche del caterpillar che potrebbe essere stato usato per trasportare la refurtiva. Il furto è stato scoperto, la mattina seguente, di primi dipendenti che erano arrivati al lavoro. Sono stati avvisati i titolari di entrambe le ditte interessate che hanno sporto denuncia alla stazione dei carabinieri di Casorate. In caserma sono andati Marco Arena, socio della ditta «Calvignasco» e Domenico Dallera, residente a Cilavegna, titolare della «General tecno impianti». Le indagini sono in corso. I carabinieri hanno sentito i responsabili delle ditte e alcuni operai che lavorano all'interno del cantiere di Casorate. Per il momento non c'è una traccia investigativa precisa ma l'ipotesi del basisita si sta facendo sempre più consistente. E' evidente che qualcuno potrebbe aver fornito le informazioni decisive ai componenti della gang che hanno preso d'assalto il cantiere di via Mattei. L'ipotesi del basista è la più verosimile perchè i responsabili del furto erano in possesso di informazioni molto dettagliate. Il furti nei cantieri stanno diventando un problema sempre più difficile da risolvere. I colpi sono in notevole aumento: gli obiettivi del resto sono indifesi. Nei mesi scorsi, anche nel Pavese, i carabinieri avevano arrestato i responsabili di alcuni colpi nei cantieri. Ma i furti erano proseguiti. Rubano di tutto. Nella zona di Cura Carpignano erano state anche rubate alcune caldaie che erano state appena installate dagli operai.