Il fisco cerca 10 miliardi: 380mila controlli
ROMA Il Fisco punta quest'anno ad incassare con la lotta all'evasione almeno 10 miliardi di euro. Saranno 380.000 i controlli complessivi e 2.000 riguarderanno in particolare i "big", i grandi contribuenti, essenzialmente imprese, con un giro d'affari superiore a 100 milioni di euro. I controlli preventivi di qualità sulle comunicazioni di irregolarità saranno invece un milione. Le cifre della lotta all'evasione sono contenute nel Piano aziendale 2012 dell'Agenzia delle Entrate che entro la metà di giugno dovrebbe essere recepito nella Convenzione triennale (2012-2014) tra la stessa Agenzia e il ministero dell'Economia. I 10 miliardi di euro di incassi potrebbero essere una stima prudenziale, considerato che nel 2011 il target era stato fissato a 8 miliardi di euro ma che poi gli incassi effettivi sono arrivati a 12,7 miliardi. Per il 2012 infatti l'obiettivo «strategico» è «volto a consolidare i risultati qualitativi raggiunti in continuità con le strategie attuate nel 2011 e migliorare l'efficienza delle strutture e l'efficacia dissuasiva dei controlli», si legge in premessa alle indicazioni sul fronte della «prevenzione e contrasto all'evasione». Per le imprese di medie dimensioni i controlli saranno 13.000, per le piccole imprese, autonomi e professionisti gli accertamenti sono quantificati invece in 130.000. I controlli sulla base del redditometro, o comunque della determinazione sintetica del reddito per le persone fisiche, sono fissati in 35.000. Si tratta in sostanza degli accertamenti che raffronteranno i redditi dichiarati con l'effettivo tenore di vita sostenuto dal contribuente. Le verifiche assistite da indagini finanziarie, con l'ausilio dunque dei movimenti bancari, saranno 11.000. Nel 2012 l'Agenzia punta anche a «diminuire la conflittualità nei rapporti con i contribuenti», si sottolinea nel Piano aziendale. Il nuovo istituto della mediazione dovrebbe dare una mano in questo senso. Il rapporto con il contribuente deve avere «centralità», indica ancora l'Agenzia, che si prefigge anche l'obiettivo di «garantire la tempestiva liquidazione dei rimborsi fiscali». Il Piano è stato presentato nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali e a breve, forse già entro la metà del mese, dovrebbe essere formalizzato nella Convenzione con il ministero. Nel Piano vengono anche indicati una serie di parametri che garantiscono la qualità del servizio fornito dall'amministrazione fiscale ai contribuenti, dalle pratiche di rimborso alle risposte telefoniche fornite. Anche nel 2012 proseguirà infine la collaborazione tra l'Agenzia delle Entrate e le scuole per «diffondere la cultura della legalità fiscale», evidenzia ancora il Piano. Le iniziative previste in tal senso sono 1.400. Sul tema del recupero di risorse dall'evasione è intervenuta ieri Susanna Camusso. Non solo dall'evasione. Tra i problemi che frenano l'economia in genere, compreso il mercato del lavoro, c'è la corruzione, ha detto il segretario della Cgil parlando a margine del suo intervento al Festival dell'economia di Trento. «Basterebbe pensare - ha affermato - che la somma delle risorse sottratte allo Stato dall'evasione, più le risorse che la Corte dei Conti certifica essere state spese in corruzione, determinerebbe un volano d'investimenti straordinario. Ci sono poi molte aziende che sono pubblicamente partecipate, alle quali si potrebbero chiedere programmi di investimento. Si potrebbero trovare risorse, come diciamo da lungo tempo, con la patrimoniale.