Apolf, il Comune: «Bisogna aprire a nuovi soci privati»
PAVIA Caso Apolf: il Comune (che ha il 70 per cento dell'agenzia professionale per il lavoro e la formazione) punta a far entrare i privati e frena sulla stabilizzazione dei docenti. La Provincia (che ha il restante 30 per cento) vuole un piano per programmare la trasformazione dei contratti degli insegnanti per dare stabilità agli 80 precari che vivono nell'incertezza. Posizioni diverse. I sindacati Cgil e Cisl hanno chiesto di aprire con urgenza il tavolo delle trattative promesso dai due enti, e si dicono pronti alla mobilitazione. «A breve convocheremo un tavolo tecnico – risponde l'assessore comunale all'istruzione Rodolfo Faldini – ma sulla stabilizzazione dei docenti andrei cauto. Come Comune vogliamo prima capire la situazione dei conti viste le incertezze dell'anno scorso. E dare un indirizzo di apertura dell'Apolf a soci privati per dare stabilità ulteriore». «La Provincia è a favore del tavolo tecnico – spiega Angela Gregorini, componente del Cda di Apolf in rappresentanza di Piazza Italia – Il bilancio dice che Apolf è un'azienda sana, noi siamo per la stabilizzazione del personale con un piano da concordare con i sindacati e da programmare nei prossimi anni. Ma la stabilizzazione resta per noi una priorità assoluta». (ma.br.)