Arena Po, ladri di videopoker
ARENA PO Sul calendario, con un pennarello nero i titolari del bar hanno scritto "Ladri". In stampatello, sulla data del 9 e del 31 maggio. Perché per due volte in un mese il risveglio al bar della Frega in località Frega, ad Arena, è stato amaro per Roberto Pettegoli e suo fratello, che insieme gestiscono questo locale sulla strada provinciale per Pavia. Danni alle tre video poker, via il cambiamonete con tutto il suo contenuto, rubate anche una decina di stecche di sigarette. Il bottino si aggira intorno ai 4mila euro, trecento euro i danni. Per ogni macchinetta, infatti, si possono calcolare 400 euro, 2mila nel cambia monete pieno, e poi sigarette e danni. «Quando sono entrato c'era odore di bruciato – racconta Roberto Pettegoli, 58 anni, titolare del bar e residente a Castel San Giovanni mostrando le sbarre tranciate con il flessibile in due punti, giusto l'altezza necessaria per far passar il cambiamonete –. Come l'altra volta. Le macchinette erano rotte, l'allarme scardinato, i cavi tagliati. E i ladri sono passati dal cortile della villa quasi disabitata che c'è qui di fianco». Anche lì i malviventi hanno tranciato di netto l'inferriata, indisturbati perché dalla strada non si vede nulla, ci sono siepi e un muro piuttosto alto a riparare chi è all'interno dagli sguardi indiscreti. I vetri della finestra sono integri, ma si vedono i segni di scasso. «Dopo l'ultimo furto di venti giorni fa – racconta il titolare – ho deciso di mettere un portone di lamiera all'interno, dal lato del cortile. Se riusciranno ad entrare anche così, a questo punto è meglio lasciare tutto aperto». Il danno è grande, perché anche se il passaggio è tanto, i clienti non mancano, la crisi si sente. E due colpi in un mese si fanno sentire sul bilancio di un locale. (a.gh.)