Family2012, l'incontro al Fraschini
PAVIA Marito e moglie da Capoverde scendono dal pullman che li ha traghettati da Pavia a MiIano, con una bandiera del loro Paese. Dopo di loro un gruppo di fedeli dalla Guinea Bissau, nei colorati abiti tradizionali. Ritirano le cuffie con le audioguide per assistere alla conferenza sul ruolo della donna nel mondo del lavoro, organizzata nell'ambito del VII incontro mondiale delle famiglie e della visita a Milano del Papa. Il teatro Fraschini, scelto per la tappa nella diocesi pavese, brulica di magliette arancio: sono i volontari dello staff, si danno un gran da fare per accogliere i pellegrini, esaudire i loro bisogni, sistemarli in platea dove, in realtà, erano attese almeno 200 persone in più, quasi il doppio. Qualcuno è rimasto a Milano, anche a Lodi i numeri previsti si sono sensibilmente ridotti, impigliati in qualche difetto dell'ingranaggio organizzativo. Ieri pomeriggio, alle 16, a dare il benvenuto agli ospiti venuti da lontano - dall'estero ma anche da altre parti d'Italia - sono stati il vescovo, monsignor Giovanni Giudici, il sindaco Alessandro Cattaneo e il presidente dell'amministrazione provinciale Daniele Bosone. «La donna è il cuore pulsante dell'esperimento sociale che si chiama famiglia» ha detto il vescovo. Una cellula sulla quale si costruisce il grande evento in corso in questi giorni in Lombardia. Il discorso del Pontefice, Benedetto XVI, sarà trasmesso in diretta su maxischermo il 3 giugno, alle 10, nel salone del Terzo Millennio della Casa del Giovane, in via Lomonaco. Nel frattempo, da giorni, fedeli e pellegrini si preparano all'incontro. Agli ospiti di ieri al Fraschini sindaco e presidente della Provincia hanno esteso l'invito a tornare a Pavia, culla della tomba di Sant'Agostino ma anche crocevia di tre cammini: la via Francigeva, il cammino di San Martino di Tours e quello di Agostino. E poi, ha ricordato Bosone facendo promozione del territorio, ci sono fiumi, parchi, chiede romaniche e una cultura enogastronomica di tutto rispetto. Riso e vino, insieme ad altri prodotti tipici, sono stati offerti la sera ai pellegrini nelle sette parrocchieche hanno dato la disponibilità all'accoglienza per la cena: San Pietro in Ciel d'Oro, San Lanfranco, Mirabello, Sacra Famiglia, San Salvatore, Santa Maria del Carmine e la parrocchia di Vidigulfo. I volontari degli oratori si sono dati da fare per allestire una cena comunitaria. Alla Sacra Famiglia, in coincidenza con l'ultimo giorno del mese Mariano, gli ospiti hanno potuto partecipare anche al rosario. Mentre alla parrocchia del Carmine si sono seduti a tavola anche due pellegrini polacchi, giunti a Pavia su segnalazione di una ex studentessa Erasmus che ha ri-intrecciato i fili e fatto da ambasciatrice.(m.g.p.)