Vigevano, studente rapinato
OTTOBIANO Determinati i valori delle aree edificabili per l'applicazione dell'Imu nel 2012. Per le zone residenziali un metro quadrato di terreno urbanizzato va da un minimo di 23 a un massimo di 37 euro, mentre un terreno non urbanizzato varia da 15 a 22 euro. Per quanto riguarda le zone produttive, il valore di un metro quadrato urbanizzato va da un minimo di 10 (sportivo privato di uso pubblico) a un massimo di 38 euro (area produttiva di espansione). Un metro quadrato non urbanizzato prevede un valore minimo di 6 euro per un terreno sportivo e massimo di 23 euro per un'area di espansione. La precedente tabella risaliva all'inizio del 2003, quando furono aggiornati i valori delle aree edificabili per l'applicazione dell'allora Ici. Oggi la giunta ha rideterminato i valori dopo aver esaminato la relazione sulla stima delle aree edificabili redatta dal tecnico comunale Francesco Dondi. (u.d.a.) di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Due banditi in bicicletta e un coltello, per rubare il telefonino a un altro ciclista. Il rapinato, uno studente 17enne vigevanese, ha raccontato ai carabinieri che il fatto è avvenuto verso le 23 dell'altra sera in viale Leopardi, strada che anche la vittima della rapina percorreva in bicicletta. Lo ha avvicinato un giovane su una bici che senza dire una parola gli ha strappato di mano lo smartphone marca Samsung Galaxy. Poi il rapinatore si è messo a pedalare velocemente, affiancato da un altro ragazzo sempre in bicicletta. Lo studente 17enne allora si è messo a inseguirli, ma uno dei due ha mostrato un coltello: a quel punto lo studente ha desistito. Questa almeno è la ricostruzione dei fatti, descritta ai carabinieri che hanno ricevuto la denuncia del ragazzo cui è stato preso il telefono cellulare. La vittima non avrebbe comunque potuto dare una descrizione precisa dei due ciclisti, il rapinatore e il presunto complice. Un rapina, quella dell'altra sera che ha avuto un bottino del valore d circa 500 euro. Sono passate poche settimane dalla rapina messa a segno con un coltello a serramanico alla libreria "Le mille e una pagina", di Mortara, in corso Garibaldi, a pochi metri dalla stazione. In quel caso era entrato in azione un uomo sui 30 anni, a volto scoperto. Era passato dietro il bancone spiegando alla titolare della libreria che "doveva" fare il colpo, perché era disperato e aveva bisogno i di soldi. Aveva preso dalla cassa solo le banconote di carta, tralasciando le monete. Se n'era andato con circa 400 euro, dicendo di avere un complice ad aspettarlo nei paraggi. Un mese fa, anche una rapina, fallita, al supermercato In's di Gambolò. I due banditi mancati sono stati poi arrestato dai carabinieri. Entrati verso le sette di sera come clienti, secondo una prima ricostruzione volevano rimanere nascosti fino alla chiusura del discount, per sequestrare dipendenti e direttore e rubare l' incasso. A Vigevano c'era già stato il caso di un ladro che fuggiva dopo i colpi in bicicletta: rubava portafogli nello spogliatoio dello stadio. Finché un derubato, un atleta, lo aveva colto su fatto e si era messo all'inseguimento. Il ladro ciclista aveva cercato di scappare, ma la vittima del furto lo aveva raggiunto e aveva bloccato il ladro, che era finito a terra insieme con la bici e il portafogli appena rubato, e cercava di minacciare l'inseguitore con una bottiglia rotta. E' finita con l'arrivo di una pattuglia della polizia che aveva bloccato il ciclista, accusato a quel punto di rapina impropria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA