Zerbolò, apre l'ostello alla Venara
ZERBOLÒ Cascina Venara, ieri il taglio del nastro per l'ostello dopo due anni di lavori e polemiche. E già si pensa al futuro, con una pista ciclabile (degli "erbatici"), spazi museali e il progetto di riqualificazione ambientale, che prevede anche il recupero di una lanca, di alcuni canali e una marcita nei terreni attorno alla cascina. Tutto entro il 2014. La mostra fotografica "Com'era... Come sarà" fa ripercorrere la storia della Venara dai campi Robinson alla colonia di cicogne, fino all'ostello, che fa parte dell'associazione ostelli di Lombardia con altri 70. La cascina si trova nel Parco Lombardo della Valle del Ticino, sito di interesse comunitario e vicino alla riserva naturale integrale bosco Siro Negri, di proprietà dell'università di Pavia. Fino a due anni fa il Comune di Zerbolò e il parco del Ticino avevano dato in gestione l'oasi ad associazioni ambientaliste come Lipu, Olduvai, Legambiente e A Passo d'Ali perché si occupassero della gestione della preziosa colonia di cicogna bianca. L'imponente progetto, sin dall'inizio, è stato ostacolato sia delle opposizioni che da alcune associazioni ambientaliste della zona e dal Partito democratico locale: contestata l'utilità di avere un ostello all'interno di un parco popolato, tra l'altro, da numerose specie di animali tra cui le rarissime cicogne bianche. Nonostante tutto, la struttura, voluta a tutti i costi dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Renato Fiocchi, è andata secondo i tempi previsti. La costruzione dell'ostello – quattro camere con bagno al primo piano ed una camera per portatori di handicap con bagno al piano terreno, reception, saletta per la colazione, area lavanderia, porticato – è costata 481mila euro: 282.000 euro da Regione Lombardia, 60 mila euro da Terna nell'ambito della riqualificazione ambientale e urbanistica legata al progetto dell'elettrodotto Trino-Lacchiarella, l'autostrada dell'energia di 94 chilometri e che consentirà di smantellare 215 chilometri di vecchie linee aeree. Il Comune ha speso 139mila euro per ampliare l'accoglienza turistica in vista dell'Esposizione universale del 2015 a Milano. (a.gh. - d.ai.)