Vertenza bus, salta la trattativa autisti Arfea verso lo sciopero

Un 2 giugno all'insegna del volontariato, quello in calendario quest'anno a Stradella. Il 66esimo anniversario della nascita della Repubblica si apre alle 9.30, in via Trento, con l'inaugurazione della "Casa delle associazioni", sede rimessa in sesto al civico 59 che ospiterà vari gruppi. Interverranno il sindaco Pierangelo Lombardi e l'assessore alla Cultura Antonio Curedda. Alle 10, l'intitolazione della sezione Anpi Stradella a Luigina Albergati, ex staffetta partigiana. Alle 17, ai giardini di piazza Trieste, concerto. Il 14 giugno, alle 11, in occasione della giornata mondiale del donatore del sangue, l'Avis di Stradella apre la sede al pubblico dopo gli interventi del presidente della sezione locale Daniela Pietra. Sarà presente anche il presidente Avis provinciale Francesco Spadini. di Simona Bombonato w BRONI Alla richiesta dell'azienda di rimandare a settembre la valutazione degli impegni assunti in parte davanti al prefetto, a febbraio, e in parte in sede di vertenza i primi di maggio, i sindacati hanno abbandonato il tavolo. Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Silt Pavia e Uglt sono venute meno le condizioni per sperare in un accordo. Accordo che, appunto, sembrava andasse in porto ieri visti i segnali di apertura lanciati da Arfea nel corso dell'ultimo faccia a faccia. E invece no. Tutto è saltato. I sindacati chiederanno la convocazione della vertenza in prefettura davanti all'assessore provinciale ai Trasporti Michele Bozzano. E se nemmeno in sede prefettizia si troverà un accordo, saranno proclamate le prime quattro ore di sciopero. «Vogliamo vedere se prendono in giro anche il prefetto e Bozzano», ha commentato Marco Magnani (Cisl). Il primo argomento sul tappeto, oltre il quale non si è andati, è stato il riconoscimento dell'indennità ponte della Becca dovuto ai 18 minuti di guida extra per la deviazione da Spessa. L'azienda si era impegnata a pagare 2,80 a passaggio fino al 12 di giugno e di introdurre nell'orario di lavoro i 18 minuti extra una volta entrato in vigore l'orario estivo. Ieri mattina Arfea ha chiesto di rimandare da giugno a settembre. E quasi nessuna risposta concreta avrebbe dato anche sul fronte dei fondi pensione integrativi che deve per una quota parte di circa 2500 euro a una cinquantina di dipendenti. Nemmeno affrontata la questione delle 12 assunzioni. «Ce ne siamo andati prima. Non aveva più senso sater lì, mi pare evidente che per l'ennesima volta hanno fornito non risposte – ha aggiunto Magnani – Ricordo ad Arfea che l'indennizzo ponte della Becca venne messa nero su bianco in prefettura». Arfea (260 dipendenti e 210 mezzi) ha dichiarato che ricontatterà i sindacati in modo da riaprire il tavolo in sede aziendale. «Non hanno ascoltato le nostre proposte perchè a un certo punto se ne sono andati – hanno precisato da Arfea – Non rinneghiamo la disponibilità al confronto però è il caso di sforzarsi di capire che i segnali di apertura vanno inseriti all'interno della realtà aziendale». Come a dire: una cosa sono le richieste dei sindacati un'altra è quel che «può fare l'azienda, è ovvio che a un certo punto sia scontata la mediazione». I sindacati però hanno accusato l'interlocutore di aver disatteso gli impegni siglati a febbraio in sede istituzionale. Giovanni Romanelli, Filt Cgil: «Questa azienda è in grado di fare fronte al servizio o no? Adesso la domanda cruciale è questa. Se lo è, allora le istituzioni facciano la loro parte. Vedo un servizio pubblico gestito con soldi pubblici che nel caso specifico, anzichè intercettare i cambiamenti, ha pessimi rapporti con i lavoratori e i sindacati, per non parlare degli utenti».