«Mai vista tanta gente su questi tornanti»

SALICE TERME Incastrati dietro al volante di un'auto da Rally si fa intempo anche a vedere cosa succede a lato della strada. «E tanta gente come quest'anno sulle curve più belle io non l'avevo mai vista», conferma Matteo Musti, vincitore con i colori della scuderia Piloti Oltrepo del Quattro Regioni 2012, rally storico tornato ad essere competitivo dopo 26 anni di attesa. «Bella gara, ben organizzata – aggiunge Musti –. In qualche modo un piccolo classico su strade che hanno fatto crescere generazioni di pulito». E' giusto che il Quattro Regioni torni ad essere una gara di campionato italiano? «Non è solo giusto – risponde Musti –. E' necessario. Basta guardarsi attorno per capire quanta gente lo aspetta». Musti è il pilota di casa: su queste strade ha iniziato a guidare e a vincere. Ma che ne pensa del Quattro Regioni un pilota che arriva da fuori? «E' un classico – risponde Luigi Barera, scuderia Biella corse historic team sulle strade d'Oltrepo con una Talbot –. Al di là dei problemi che ho avuto sulla terza speciale dove la macchina si è spenta tre volte è stata una gara fantastica. Un rally storico su strade che hanno fatto la storia del rally». Sulla speciale di Rocca Susella, al tornante di Sanguignano che ha attirato migliaia di appassionati, c'è anche il delegato Csai Gigi Bigatti. Era ora di riportare i cronometri sulle strade del Quattro Regioni? «Certo che era ora di rilanciare il Quattro Regioni – risponde –. E' una gara dal fascino particolare. Fascino al quale si deve aggiungere quello delle auto storiche che, ogni anno in misura maggiore, attirano appassionati. E manifestazioni come questa non possono che far bene al mondo dei motori». (s. ro.)