Il bar che vende pane e pizza Così il Greta's ha vinto la sfida

PAVIA Continua la corsa del bar Fabrizia e Giorgio di Sartirana, mentre al secondo posto si porta il Bar Gorizia di Pavia e al terzo il Villa Caffè, sempre di Pavia. Questo il podio della classifica provvisoria di oggi. I locali che partecipano al nostro gioco sono arrivati a quota 230, e le schede sono 106.133. Oggi abbiamo sentito i gestori del Greta's Pan Cafè. Il locale è stato aperto da pochi mesi in via Matteotti 13 a Vigevano dai coniugi Carla Necchi di 37 anni e Alessandro Barbaro, 35, per offrire insieme a caffetteria e aperitivi, anche pane, pizze e focacce, come fosse un panificio. «E' un'idea che ci piaceva e che in zona ha pochissimi uguali – spiega Carla Necchi – d'altronde quando abbiamo deciso di aprire un bar abbiamo buttato sul tavolo una scommessa. Noi siamo al rione Cascame di Vigevano e un bar come quello che avevamo in mente noi non c'era. Volevamo che avesse un'aria moderna, giovane, simpatica e abbiamo lavorato per dargli questa immagine. Ora possiamo dire che la scommessa si sta rivelando vincente, ma lavoriamo sodo per questo». Carla ha sempre avuto la passione per il bar, tanto che ha seguito un corso specifico di maestra del caffè, conseguendo un attestato. «E' stata la mia passione - continua la barista - amo stare fra la gente. In particolare curo la caffetteria, che infatti è molto apprezzata. Il bar col tempo è diventato un luogo di incontro e di aggregazione. «Dobbiamo ringraziare tutti i clienti che ci portano i tagliandi per partecipare al gioco della Provincia Pavese, anche questo è un modo concreto per dimostrare quanto apprezzano il nostro lavoro - continua Carla - ammetto che all'inizio un po' di diffidenza c'era, ma col tempo le cose cambiano. I nostri clienti sono di diverso tipo, abbiamo chi viene solo per acquistare il pane e i prodotti che ci fornisce il Fornaio Luca e chi, invece, si ferma al bar». Il Greta's Pan Cafè è aperto sette giorni su sette, anche se alla domenica non c'è il pane fresco. «Al mattino apriamo molto presto - aggiunge Carla - poi durante la settimana rimaniamo aperti sino alle 20, 20.30, mentre il sabato anche fino alle 23». Il sogno nel cassetto è la cucina: «Non abbiamo una parte esterna e se devo pensare al futuro mi piacerebbe avere anche un dehor e aprire una cucina. Oggi a pranzo offriamo panini, focacce e pizze freschissime, insieme ad insalatone, ma un domani avere una cucina attrezzata sarebbe il massimo. La crisi? Dopo i disagi iniziali, oggi che ci conoscono il volume di affari è in crescita, per cui possiamo essere soddisfatti». Maurizio Scorbati