Mortara, in via Diaz morti tutti gli alberi
MORTARA A vederli in una calda giornata di sole, stecchiti e scheletriti, completamente spogli, sembrano alberi trattati con sostanze defoglianti. In realtà, i diciassette alberelli di via Diaz sono solo vittima del gelo profondo che ha colpito tutto il nord Italia nel febbraio scorso. Una cappa di ghiaccio, arrivata anche a –10°, -14°, che ha lasciato queste conseguenze. Tra le essenze ridotte veramente al lumicino, ad esempio, fichi e nespole, mentre anche l'alloro e il cedro lauro non sempre hanno saputo resistere al freddo. Anche le piante allineate in via Diaz, una strada solo residenziale, perpendicolare di via Parona Cassolo, hanno subìto la stessa sorte: «Fanno davvero un brutto effetto – racconta Giuseppe Ferraresi, un residente – . Spero che si possano presto sostituire con nuovi alberi, perchè la strada adesso ha un aspetto triste e abbandonato». Pensare che poco più in là, in via Cantù, gli alberelli di lagestroemia, pur non al massimo del loro vigore, sono riusciti a resistere e a sopravvivere. Girato l'angolo, in via Diaz, invece il verde pubblico diventa un vero disastro. Anche il Comune, cui spetta la manutenzione, si è già interessato, e l'assessore al verde pubblico, Marco Vecchio, è andato a fare una ricognizione sul posto per prendere visione della situazione. «Con l'arrivo della primavera dai rami sarebbero dovuti spuntare i nuovi germogli – aggiungono i residenti – ma non si è visto più nulla. Abbiamo anche fatto arrivare una segnalazione in Municipio, ma con il cambio della guardia dovuto alle elezioni tutto si è fermato. Speriamo che possano intervenire al più presto». Qualcuno si è dichiarato pronto a tirar fuori qualche soldo di tasca propria: ma sembra che non sia necessario: «In effetti, abbiamo presente la situazione – spiega l'assessore Vecchio – ma bisogna avere un po' di pazienza, perchè per ora non abbiamo fondi disponibili. Con la prima variazione di bilancio, potremo stanziare risorse anche a questo scopo. Ma la sostituzione degli alberi è già in agenda». La zona di via Diaz è composta solo da villette, in totale abitano qui circa venticinque famiglie: è uno dei nuovi quartieri sorti negli ultimi dieci anni in periferia, con abitazioni unifamigliari, a volte a schiera, a volte indipendenti, dove tutti si conoscono. I bambini giocano in strada, e possono uscire abbastanza sicuri, visto che il traffico, nonostante tutto, è piuttosto ridotto e, per limitare la velocità, sono stati posti anche alcuni piccoli dossi. In un quadro così sereno, però, la presenza di diciassette piccoli alberi senza foglie sembra davvero entrarci poco. Simona Marchetti