A Bologna in 250 contro Monti
PAVIA Mentre a Pavia i «formattatori» discutevano di nuovi contenuti aspettando Alfano (e sulle note di Rino Gaetano) a Bologna in 250 (molti ex An) si sono radunati in piazza Galvani, quella storica delle manifestazioni della destra bolognese, attorno al consigliere regionale Galeazzo Bignami, 36 anni. Le richieste? Togliere l'appoggio al governo Monti e ad Alfano anche «meno Twitter e più organizzazione». Telefonicamente si sono collegati Ignazio La Russa («la ricetta per migliorare è dare spazio alle nuove generazioni, ora c'è l'opportunità di selezionare la classe dirigente») e Giorgia Meloni. Tra i pavesi c'era il consigliere regionale della Lombardia Vittorio Pesato, «l'unico non indagato», lo ha presentato Marco Lisei, capogruppo in Comune a Bologna. Pesato quando ha invocato il presidente del consiglio Mario Monti è stato omaggiato da un piccione sulla camicia. Pesato se l'è cavata con una battuta: «Visto? Porta anche sfiga...».