Valle Versa, rivolta per i fondi-alluvione
BRONI «Resto sorpreso che l'associazione Avani non sia stata ammessa per un vizio di forma rilevato nella procura speciale.Il 3 maggio ero presente in aula con l'avvocato Mariarosa Carisano». Silvio Mingrino, presidente dell'associazione vittime amianto Avani, ha affidato a una nota scritta il commento a freddo dell'esito dell'ordinanza letta dal giudice venerdì mattina, in tribunale a Voghera, al termine dell'udienza (la terza) del processo Fibronit in cui sono state accolte 200 parti civili tra privati ed enti pubblici. Avani è stata esclusa come Contramianto e Ona per un vizio di forma. E qualcuno ieri ipotizzava che il reale motivo fosse l'assenza di legali e rappresentanti Avani durante la seduta del 3 maggio. Mingrino ha tenuto a rimarcare che «il 3 maggio in aula io c'ero – ha ripetuto – Riformuleremo la richiesta di parte civile il 6 giugno attenendoci alle correzioni del giudice».(si.bo.) di Simona Bombonato wBRONI «Siamo pronti a manifestare sotto le finestre del Pirellone»: i 26 sindaci della valle Versa sono decisi a farsi sentire. Da Broni a Montecalvo, Canneto, Santa Maria, Montescano, Pietra de' Giorgi, Fortunago, Golferenzo, Redavalle, l'elenco è lungo. I Comuni colpiti dall'alluvione il 5 giugno scorso non ci stanno a incassare il colpo, dopo che dalla Regione è arrivata la circolare in cui si dice che nel bilancio non ci sono risorse per liquidare le cifre validate che avrebbero dovuto coprire le spese sostenute dagli enti locali in piena emergenza. Non è ancora ufficiale, ma entro quindici giorni i Comuni si troveranno a Santa Maria della Versa (dove il disastro provocò una vittima) per decidere il da farsi. Sarà redatto un documento da inviare in Regione, con sopra elencate le cifre spese all'epoca e le conseguenze del no ai contributi. Santa Maria della Versa spese oltre 70mila euro. Il sindaco Giampaolo Lacchini, che faceva conto di riceverne da Milano 47mila, sta già valutando di compensare con l'Imu. Non prima di essere sceso in piazza. L'assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa ha spiegato che non avendo il governo riconosciuto all'evento il carattere di emergenza, la Regione non può finanziare oltre l'80% del totale (350mila euro) già erogato. Numeri alla mano, Montecalvo resta a bocca asciutta di 12mila euro, Cigognola di 25mila più altri 25mila per l'emergenza del 2010, Canevino di altri 20mila euro, Lirio altrettanto. E la lista è lunga considerando che il disastro provocato dallo straripamento di alcuni corsi d'acqua nelle valli Versa e Scuropasso fece danni anche a Borgoratto Mormorolo, Calvignano, Castana, Montalto Pavese, Oliva Gessi, Montù Beccaria, Mornico Losana, Rocca de' Giorgi, Rivanazzano, Romagnese, Ruino, Santa Giuletta, Torrazza Coste, Valverde. «Siamo rimasti male – ha commentato il sindaco di Montecalvo, Roberto Delmonte – Dall'alluvione alcuni problemi sono rimasti aperti. Le provinciali 201 e 45 sono ancora danneggiate e ci sono frane alle frazioni Castelrotto e Spagna. Le ho segnalate». Alessio Cagnoni, sindaco a Lirio: «Andremo fino in fondo, per i Comuni è stato un colpo troppo grosso». «Ormai facciamo le richieste solo per rispetto ai cittadini, ma nella totale sfiducia di ricevere fondi», ha aggiunto Maria Pia Bardoneschi (Castana). E da Montù Beccaria, il sindaco Amedeo Quaroni ha sollecitato il potenziamento dei fondi stanziati per mettere in sicurezza il torrente Versa (progetto in corso da un milione di euro con contributi statali): «Il torrente è lungo. Nei giorni del disastro ci erano stati promesse opere per 3-4 milioni di euro. O vogliamo che succeda un'altra tragedia?».