«Spiano gli anziani prima delle truffe»

Durante la festa della polizia sono stati presentati i dati che riassumono l'attività del 2011. Sono state 96 le persone arrestate, 213 i sopralluoghi della polizia scientifica. Al 113 sono arrivate 21.717 telefonate, 4.060 gli interventi, 10.860 le auto controllate. Numeri anche sull'attività amministrativa. Sono stati 8.228 i passaporti rilasciati, 2008 le licenze di autorizzazioni armi e 19 quelle revocate o sospese. E sull'operato della polizia stradale: 21.356 infrazioni accertate, 442 le patenti ritirate, 287 i multati perché sena cinture di sicurezza. di Maria Fiore wPAVIA Collaborazione dai cittadini per aumentare la sicurezza. Mentre, dallo stesso territorio, possono arrivare risposte che vanno nel senso inverso. Come accade per le truffe agli anziani, «messe in atto da vere e proprie bande organizzate o pendolari del crimine che si avvalgono di basisti sul territorio». L'intervento del questore Luigi De Matteo alla festa della polizia, celebrata ieri mattina nell'aula magna della questura, è stato l'occasione per fare il punto sulla criminalità a Pavia - con le truffe agli anziani e i furti in abitazione percepiti sempre di più come un problema - ma anche per lanciare un appello «al senso civico di ciascuno, che può contribuire a rendere più sicuri e vivibili tutti i territori in cui i cittadini vivono». Nel primo discorso pubblico dopo il suo arrivo a Pavia, il questore ha voluto insistere su un nuovo concetto di sicurezza, «che ruoti attorno agli investimenti, all'occupazione, al benessere, alla tranquillità sociale, alla cultura dei valori e che fondi la propria efficacia soprattutto all'interno di un processo di ricrescita culturale, etica e morale di cui sempre più il Paese avverte un assoluto bisogno. L'attività di prevenzione – ha spiegato – perché sia effettivamente avvertita come fattore di stabilità sociale, deve vedere coinvolti tutti i soggetti, che in qualunque modo possono, o hanno il dovere, di contribuire a rendere più sicure le nostre città. Penso – ha proseguito – alla famiglia, alla scuola, agli enti locali, alla parrocchia, per chi è credente, al mondo delle associazioni, a quello dell'informazione, per finire poi al singolo cittadino». E sono stati proprio i cittadini i protagonisti della festa della polizia, nell'edizione di quest'anno. Premiati, per il loro senso civico, insieme agli agenti che si sono distinti nell'attività di controllo e repressione. Il questore ha ricordato anche i risultati conseguiti dai suoi uomini, dai responsabili degli omicidi di Vigevano «assicurati alla giustizia», alle attività antidroga, «che ci consentono di dire che è alto il consumo di sostanze stupefacenti, anche in questa provincia: la cocaina – ha precisato il questore – è diffusa nella fascia di età tra i 30 e i 40 anni, mentre si abbassa l'età di chi consuma le cossiddette droghe leggere, diffuse soprattutto tra i giovani». Se il fenomeno dello spaccio di droga tiene alta l'asticella dell'allarme sociale, «sembrano in diminuzione, in base ai dati dei primi mesi dell'anno, i furti in abitazione, mentre sono invariati, rispetto al 2010 e al 2011, i numeri delle truffe agli anziani». Ad ascoltare le parole del questore, in aula magna, c'erano tutte le autorità e le istituzioni: l'ex ministro Virginio Rognoni, il prefetto di Pavia Giuseppa Strano, il sindaco della città Alessandro Cattaneo, il presidente della provincia Daniele Bosone, il procuratore Gustavo Cioppa e i rappresentanti delle forze dell'ordine. ©RIPRODUZIONE RISERVATA