Il futuro di Mortara passa dalla giunta «Vogliamo restare»

Il Pavia basket scende in campo domani al palaRavizza (palla a due ore 18) contro Novara nella terza e decisiva partita delle semifinali di serie C. Chi vince affronterà Derthona in finale, con eventuale gara-3 in trasferta. Come nelle precedenti partite di play off, la società pavese ha fissato a 5 euro il prezzo del biglietto, con ingresso gratuito per gli Under 14, per gli iscritti al settore giovanile del club di Gabriele Ripa e per l'accompagnatore che li porterà al palaRavizza. Come già sottolineato da coach Massimo Fiume al termine della partita di una settimana fa, attraverso questa iniziativa, il team pavese vuole avere più spettatori possibili al palaRavizza. MORTARA La stagione del Battaglia Mortara avrebbe meritato un congedo migliore del 37-93 subito in gara-2 di semifinale contro la corazzata Derthona. «Siamo rimasti tramortiti dalla partenza di Tortona, che ha giocato una partita quasi irripetibile – riflette coach Alfonso Zanellati –. Mi dispiace per il pubblico che stavolta era accorso numeroso al palaGuglieri per sostenerci». Mortara ha chiuso il campionato con 22 vittorie su 35 partite: 20/30 (66% di successi) nella stagione regolare e 2/5 nei play off. Ora comincia un'altra partita, quella del futuro. Nelle prossime settimane ci sarà un incontro con la nuova amministrazione comunale per capire se e in che forme continuerà la collaborazione cominciata con la precedente giunta. «Vogliamo preparare la prossima stagione ripartendo da questo gruppo, ma senza mai perdere di vista il progetto giovanile che ci vede impegnati su più fronti e con gruppi molto interessanti, a partire dalle nostre squadre Under 19 e 17, la seconda ha appena vinto il titolo regionale (vedi l'articolo in basso, ndr)». Una stagione così bella può anche avere qualche rimpianto, come ricorda Massimo Marchesi: «Non dobbiamo dimenticare che a gennaio – spiega il dirigente del Battaglia – abbiamo perso per infortunio Nicolò Cattaneo che, in quel momento, era il capocannoniere del campionato e che aveva giocato tutta l'andata in condizioni più che precarie dal momento che si era fatto male alla terza di campionato». Per sostituire Cattaneo è arrivato Pietro Del Sorbo a fine febbraio e il nuovo giocatore è riuscito a dare sostanza ad una rosa che, fin lì, aveva tirato la carretta con soli sette elementi, qualche volta anche meno. «E' stata una stagione splendida anche perché Di Paola è diventato definitivamente un giocatore importante, con minutaggi e contributi di tutto rilievo – spiega Marchesi –. Un titolare che, anche nell'ultima gara con Tortona, è stato il più presente dei nostri. Merito del suo impegno e di quello di coach Gerosa, che ha lavorato con lui al mattino tutto l'anno sui fondamentali individuali. Ma è stata anche la stagione da protagonista per Mossi e quella della definitiva consacrazione di Grugnetti». Il collante è stato come sempre un eccellente capitan Pagliai e la resa è giunta con la squadra forse più forte: «A Derthona manca solo l'ultimo atto (la finale che comincerà la prossima settimana, ndr), ma contro di noi ha dimostrato di essere sopra tutte le altre». Fabio Babetto