Droga a scuola, preoccupazione alle superiori

VIGEVANO Il ritrovamento, da parte di un insegnante, di un involucro contenente marijuana e cocaina, nello zaino di uno studente dell'istituto superiore Leonardo Da Vinci, ha colpito molto l'ambiente scolastico vigevanese e provinciale. I presidi degli istituti superiori cittadini ripensano alla comunicazione con i loro studenti rispetto all'uso e consumo delle droghe. Giuseppe Branca, dirigente del liceo Cairoli, spiega: «Periodicamente chiediamo controlli con i cani anti droga e gli agenti. Inoltre, organizziamo spesso incontri con l'Asl e la polizia per informare i ragazzi riguardo i rischi e i pericoli legati all'uso di sostanze stupefacenti». Anche Ambrogio Cotta Ramusino, preside dell'istituto Roncalli e del liceo tecnologico Itis "Caramuel" si dichiara preoccupato per la situazione attuale. «Ritengo che il rinvenimento di cocaina sia da imputare a un caso isolato e che nelle scuole superiori girino più che altro droghe leggere. Sicuramente è un fatto grave e pensare che nelle scuole non entri niente è come nascondere la testa sotto la sabbia». Il dato che lo allarma maggiormente, sottolinea Cotta Ramusino, è l'abbassamento dell'età del consumo. «Troppo spesso – fa notare il preside – si vedono ragazzini che frequentano i primi anni delle superiori, che arrivano in classe "alterati". Quando proviamo a investigare, il più delle volte ci rispondono che sono stanchi, ma io temo possano aver utilizzato sostanze o la sera prima, o magari nel tragitto dalla stazione alla scuola o, persino, prima di entrare in classe». «Nelle nostre scuole – aggiunge – ogni anno organizziamo incontri interni con docenti con cui i ragazzi hanno instaurato un certo rapporto di fiducia e confidenza. Penso che per i giovani sia più facile affrontare certi temi durante chiacchierate informali che raffrontandosi con chi considerano l'autorità, me compreso». All'istituto Casale, la preside Reda Maria Furlano, spiega: «Con i ragazzi abbiamo applicato strategie che prevedono sorveglianza e collaborazione a livello locale. Come avviene anche in altri istituti promuoviamo ciclicamente incontri con autorità locali e Asl. Inoltre, durante l'ultimo collegio docenti, sono intervenuti i responsabili del progetto "Unplugged" che, a partire dal prossimo anno, inizieranno un percorso con le classi prime su questi temi». Valeria Bollini